Il satellite spiegato ai bambini

satellite

Quando guardi le previsioni del tempo, usi il navigatore in macchina o fai una videochiamata con un parente lontano, c'è un aiutante invisibile che lavora per te, lassù nello spazio: un satellite. Intorno alla Terra ne girano migliaia, e senza di loro la nostra vita di tutti i giorni sarebbe molto diversa. E sai che anche la Luna è un satellite?

In questa pagina scopriamo che cos'è un satellite, perché non cade sulla Terra, a che cosa servono i satelliti artificiali, chi ha lanciato il primo e che cos'è la Stazione Spaziale Internazionale. Alla fine trovi anche un film, un esperimento e un'attività per vedere un satellite con i tuoi occhi.

Che cos'è un satellite

Un satellite è un oggetto che gira intorno a un pianeta o a un altro corpo più grande, seguendo sempre lo stesso percorso. Questo percorso si chiama orbita.

Esistono due tipi di satelliti:

  • I satelliti naturali: sono corpi celesti che nessuno ha costruito, come la Luna, che gira intorno alla Terra. Anche altri pianeti hanno le loro lune: Marte ne ha due, piccoline, mentre Giove e Saturno ne hanno tantissime.
  • I satelliti artificiali: sono macchine costruite dagli esseri umani e lanciate nello spazio con dei razzi, per fare un lavoro preciso, come fotografare la Terra o trasmettere segnali.

Perché un satellite non cade?

È una domanda bellissima, e la risposta è sorprendente: in realtà il satellite cade continuamente... ma non tocca mai terra!

Il grande scienziato Isaac Newton lo spiegò con un esempio. Immagina di essere in cima a una montagna altissima e di sparare una palla di cannone in orizzontale. La palla fa una curva e cade a terra un po' più in là. Se la spari più forte, cade più lontano. Ma se riuscissi a spararla velocissima, così veloce che mentre cade la Terra, che è rotonda, "si curva" sotto di lei, la palla continuerebbe a cadere senza mai toccare il suolo, girando intorno alla Terra!

È esattamente quello che fanno i satelliti. La forza di gravità li tira verso la Terra, ma loro vanno così veloci, anche 28.000 chilometri all'ora, che invece di cadere continuano a girarle intorno. È un equilibrio perfetto tra velocità e gravità.

  Il magnetismo spiegato ai bambini

Sputnik, il primo satellite

Il primo satellite artificiale della storia si chiamava Sputnik 1. Fu lanciato il 4 ottobre 1957 dall'Unione Sovietica, un grande Paese che comprendeva l'attuale Russia. Era una sfera di metallo lucido grande come un pallone da spiaggia, con quattro lunghe antenne. Non faceva foto e non trasmetteva la TV: mandava solo un segnale, un "bip bip" che i radioamatori di tutto il mondo potevano ascoltare. Ma fu l'inizio dell'era spaziale!

E l'Italia? Nel 1964 fu lanciato il satellite italiano San Marco 1, costruito da scienziati italiani. Così l'Italia diventò uno dei primissimi Paesi al mondo, dopo Unione Sovietica e Stati Uniti, ad avere in orbita un satellite tutto suo.

A che cosa servono i satelliti

Oggi intorno alla Terra girano migliaia di satelliti, ognuno con il suo lavoro:

  • Satelliti meteorologici: fotografano le nuvole, misurano le temperature e aiutano a fare le previsioni del tempo e ad avvisare quando arrivano uragani o tempeste.
  • Satelliti per la navigazione: sono quelli del GPS e del sistema europeo Galileo, che permettono al navigatore dell'auto o del telefono di sapere dove ci troviamo e come arrivare a destinazione.
  • Satelliti per le telecomunicazioni: trasmettono canali TV, telefonate e connessioni internet da una parte all'altra del mondo.
  • Satelliti di osservazione della Terra: fotografano il pianeta dall'alto per controllare le foreste, i ghiacciai, gli incendi, le alluvioni e l'inquinamento.
  • Satelliti scientifici e telescopi spaziali: guardano lontano nell'universo, verso le stelle e le galassie, senza il disturbo dell'aria della Terra.

Orbite basse e orbite alte

Non tutti i satelliti girano alla stessa altezza. Alcuni stanno in orbita bassa, a qualche centinaio di chilometri dalla Terra, e fanno un giro completo in circa un'ora e mezza. Altri stanno molto più in alto, a circa 36.000 chilometri: da lassù girano alla stessa velocità con cui la Terra ruota su se stessa, e così sembrano sempre fermi sopra lo stesso punto. Si chiamano satelliti geostazionari, e sono quelli verso cui puntano le parabole della TV sui tetti delle case.

  Cose il campo magnetico della terra spiegato ai bambini

La Stazione Spaziale Internazionale

Il satellite artificiale più grande di tutti è una vera casa nello spazio: la Stazione Spaziale Internazionale, chiamata anche ISS. È grande più o meno come un campo da calcio, gira intorno alla Terra a circa 400 chilometri di altezza e fa un giro completo in circa 90 minuti. Questo vuol dire che gli astronauti a bordo vedono sorgere e tramontare il sole circa 16 volte al giorno!

Sulla ISS vivono e lavorano astronauti di tanti Paesi, che fanno esperimenti scientifici in assenza di peso. Anche diversi astronauti italiani ci hanno vissuto, come Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, che ne è stato anche comandante.

La spazzatura spaziale

Con tanti satelliti lanciati in tanti anni, intorno alla Terra si è accumulata anche molta spazzatura spaziale: vecchi satelliti che non funzionano più, pezzi di razzi, frammenti piccolissimi. Sono pericolosi, perché a quella velocità anche un pezzetto minuscolo può danneggiare un satellite o la Stazione Spaziale. Per questo gli scienziati stanno studiando modi per "fare le pulizie" in orbita.

Film, esperimenti e attività sui satelliti

Da guardare

  • WALL-E (Pixar, 2008): all'inizio del film, il razzo che parte dalla Terra deve attraversare una fittissima nuvola di vecchi satelliti e spazzatura spaziale. È un modo divertente per capire che cosa succede quando non si fa la raccolta differenziata... anche nello spazio!

Da fare: l'esperimento dell'orbita

  • In un posto aperto, lontano da persone e oggetti, metti una pallina da tennis dentro un calzino lungo. Tieni il calzino per l'estremità e fallo girare sopra la testa: la pallina gira in cerchio perché il calzino la tira verso di te, come la gravità tira il satellite verso la Terra. Se lasci andare il calzino, la pallina vola via dritta: senza la gravità, anche il satellite scapperebbe nello spazio!

Da osservare: vedi la Stazione Spaziale!

  • Lo sapevi che la Stazione Spaziale Internazionale si può vedere a occhio nudo? Sembra una stella luminosa che attraversa il cielo in pochi minuti, senza lampeggiare. Con un adulto, cerca online i siti che indicano quando passerà sopra la tua città, poi uscite a guardarla subito dopo il tramonto o prima dell'alba.
  Come si formano i fulmini spiegato ai bambini

Da disegnare

  • Disegna la Terra al centro del foglio e intorno le orbite di diversi satelliti: la Luna lontana, un satellite meteo, la Stazione Spaziale con i suoi pannelli solari e un satellite per la TV. Dai a ciascuno un colore e scrivi a cosa serve.

Per scoprire che cosa c'è ancora più lontano, leggi la galassia spiegata ai bambini e il meteorite spiegato ai bambini.

In breve: i satelliti in 5 punti

  • Un satellite è un oggetto che gira intorno a un pianeta seguendo un'orbita.
  • La Luna è un satellite naturale; quelli costruiti dall'uomo sono satelliti artificiali.
  • Non cadono perché vanno così veloci che, mentre cadono, la Terra si curva sotto di loro.
  • Il primo satellite artificiale fu lo Sputnik 1, nel 1957; il primo italiano fu il San Marco 1, nel 1964.
  • Servono per le previsioni del tempo, il GPS, la TV, internet e per studiare la Terra e l'universo.

Domande frequenti sui satelliti

Che cos'è un satellite?

È un oggetto che gira intorno a un pianeta. Può essere naturale, come la Luna, o artificiale, cioè costruito dall'uomo e lanciato nello spazio.

Perché i satelliti non cadono sulla Terra?

Perché si muovono velocissimi: la gravità li tira verso la Terra, ma la loro velocità li fa continuare a girarle intorno.

Qual è stato il primo satellite artificiale?

Lo Sputnik 1, lanciato dall'Unione Sovietica il 4 ottobre 1957.

A cosa servono i satelliti artificiali?

Servono per le previsioni del tempo, per il GPS, per la televisione, per internet, per fotografare la Terra e per studiare lo spazio.

Go up