I videogiochi spiegati ai bambini

Correre con una macchina da corsa, costruire un castello blocco dopo blocco, risolvere enigmi, esplorare mondi fantastici o giocare a calcio con la tua squadra del cuore, tutto seduto sul divano. I videogiochi sono uno dei passatempi preferiti dai bambini, ma anche dai ragazzi e da tantissimi adulti. Ma come funzionano? Chi li inventa? E come si gioca nel modo giusto?
In questa pagina scopriamo che cosa sono i videogiochi, la loro storia, come vengono creati, quali tipi esistono, che cosa possono insegnarci e quali regole seguire per giocare bene e in sicurezza. Alla fine trovi anche un film, un museo da visitare e un'idea per inventare il tuo videogioco.
Che cosa sono i videogiochi
Un videogioco è un gioco che si fa usando uno schermo e un dispositivo elettronico: una console collegata alla TV, un computer, un tablet o uno smartphone. Il giocatore controlla quello che succede sullo schermo con un joystick, un controller, la tastiera, il mouse o toccando lo schermo con le dita.
Ogni videogioco ha delle regole, un obiettivo da raggiungere, come vincere una gara, finire un livello o risolvere un mistero, e degli ostacoli da superare. Proprio come i giochi da tavolo o i giochi in cortile, ma dentro un mondo digitale.
Una breve storia dei videogiochi
- 1958: uno scienziato americano, William Higinbotham, inventò Tennis for Two, un semplice gioco di tennis su un piccolo schermo rotondo, per divertire i visitatori del suo laboratorio. È considerato uno dei primissimi videogiochi.
- 1972: arrivò Pong, una specie di ping pong con due stanghette e una pallina quadrata. Ebbe un successo enorme nei bar e nelle sale giochi.
- Anni '80: nacquero giochi famosissimi, come Pac-Man, il cerchio giallo che mangia puntini inseguito dai fantasmi, e Super Mario Bros., con l'idraulico italiano più famoso del mondo! Arrivarono anche le prime console da collegare alla televisione di casa.
- Anni '90 e 2000: i videogiochi diventarono in tre dimensioni, con mondi sempre più grandi da esplorare, e si cominciò a giocare online con persone di tutto il mondo.
- Oggi: si gioca ovunque, anche sul telefono, e alcuni videogiochi sono così realistici da sembrare film.
Se ti incuriosisce questa storia, a Roma c'è VIGAMUS, un museo dedicato proprio ai videogiochi, dove si possono vedere le console del passato e provare i giochi di una volta.
Come si crea un videogioco
Dietro un videogioco lavorano spesso tantissime persone, a volte centinaia, per anni! Ognuno ha il suo compito:
- i game designer inventano le regole, i livelli e le sfide, e decidono come deve essere divertente il gioco;
- i programmatori scrivono il codice, cioè le istruzioni che dicono al computer che cosa fare: quando il personaggio salta, quando un nemico si muove, quando si vince. Queste istruzioni sono algoritmi;
- gli artisti e gli animatori disegnano i personaggi, i paesaggi e i movimenti;
- i musicisti e i tecnici del suono creano la musica e gli effetti sonori, come i salti, le monete e le esplosioni;
- gli scrittori inventano la storia e i dialoghi;
- i tester giocano e rigiocano per trovare gli errori, chiamati bug, prima che il gioco esca.
Anche in Italia ci sono studi che creano videogiochi, e il lavoro nel mondo dei videogiochi è un mestiere vero, che mescola arte, tecnologia e fantasia.
I tipi di videogiochi
- Giochi di piattaforme: il personaggio corre e salta tra piattaforme, evitando ostacoli e nemici.
- Giochi di avventura: si esplora un mondo e si segue una storia, risolvendo misteri.
- Rompicapo e puzzle: bisogna ragionare per risolvere enigmi o incastrare forme.
- Giochi sportivi e di corse: calcio, tennis, sci, gare di automobili.
- Giochi di costruzione: si costruiscono case, città o mondi interi, usando la fantasia.
- Giochi di ruolo: si interpreta un personaggio che cresce e diventa più forte durante il gioco.
- Giochi educativi: aiutano a imparare la matematica, le lingue, la geografia o la programmazione divertendosi.
Che cosa possono insegnarci i videogiochi
Se usati nel modo giusto, i videogiochi possono essere utili:
- allenano a risolvere problemi e a trovare strategie;
- migliorano la coordinazione tra occhi e mani e la rapidità di reazione;
- insegnano a non arrendersi: quando si perde un livello, si riprova finché non si riesce;
- i giochi di squadra insegnano a collaborare e a comunicare;
- alcuni stimolano la creatività, come quelli in cui si costruisce e si progetta;
- possono far nascere la passione per la tecnologia, il disegno o la musica.
Giocare nel modo giusto: le regole d'oro
Come tutte le cose belle, anche i videogiochi vanno usati con equilibrio. Stare troppo tempo davanti a uno schermo può rubare tempo al sonno, al movimento, ai compiti e agli amici. Ecco alcune regole utili:
- Decidi i tempi con i genitori: meglio stabilire prima quanto tempo giocare, per esempio dopo i compiti. I pediatri consigliano di limitare il tempo davanti agli schermi, e per i bambini più piccoli di tenerlo molto breve.
- Fai delle pause: dopo un po' di gioco, alzati, muoviti, bevi un bicchiere d'acqua e fai riposare gli occhi guardando lontano.
- Niente schermi prima di dormire: la luce degli schermi e l'eccitazione del gioco rendono più difficile addormentarsi.
- Controlla l'età: su ogni videogioco c'è un simbolo chiamato PEGI, con un numero (3, 7, 12, 16 o 18) che indica l'età minima consigliata. Non è una questione di bravura, ma di contenuti: alcuni giochi hanno scene adatte solo agli adulti.
- Attenzione online: non dare mai il tuo nome, l'indirizzo, la scuola o le tue foto a persone conosciute nei giochi online, e se qualcuno ti scrive cose che ti mettono a disagio, dillo subito a un adulto.
- Niente acquisti senza permesso: molti giochi chiedono soldi veri per comprare oggetti o personaggi. Chiedi sempre prima a mamma e papà.
- Gioca anche in famiglia: giocare insieme ai genitori o ai fratelli è ancora più divertente!
E ricordati che anche il tempo senza schermi è prezioso: scopri perché in la noia spiegata ai bambini.
Film, musei e attività sui videogiochi
Da guardare
- Ralph Spaccatutto (Disney, 2012): Ralph è il "cattivo" di un vecchio videogioco da sala giochi, ma è stanco di distruggere palazzi e vuole diventare un eroe. Viaggia dentro altri videogiochi e scopre il mondo nascosto nei cavi della sala giochi. Un film pieno di omaggi ai giochi di una volta.
Da fare: inventa il tuo videogioco su carta
- Prendi un quaderno e diventa un game designer! Inventa un personaggio, disegna il primo livello con piattaforme, ostacoli e monete da raccogliere, scrivi le regole e decidi come si vince. Poi fallo "giocare" a un amico usando una pedina e un dado.
Da provare: crea un gioco con il codice
- Con un adulto, prova Scratch, un programma gratuito pensato per i bambini, con cui si possono creare semplici videogiochi e animazioni unendo blocchi colorati come mattoncini. È il primo passo per diventare programmatori!
Per usare bene il computer, scopri anche come funziona la tastiera del pc e che cos'è un robot.
In breve: i videogiochi in 5 punti
- Un videogioco è un gioco che si fa su uno schermo, con regole, obiettivi e ostacoli.
- I primi videogiochi sono nati negli anni '50 e '70, come Tennis for Two e Pong.
- Per crearli lavorano insieme designer, programmatori, artisti, musicisti e scrittori.
- Possono allenare la logica, la coordinazione e la collaborazione.
- Vanno usati con equilibrio: tempi decisi con i genitori, pause, giochi adatti all'età e attenzione online.
Domande frequenti sui videogiochi
Che cos'è un videogioco?
È un gioco elettronico che si svolge su uno schermo, dove il giocatore controlla personaggi o oggetti per raggiungere un obiettivo.
Qual è stato il primo videogioco?
Uno dei primi è stato Tennis for Two, creato nel 1958. Il primo grande successo commerciale fu Pong, nel 1972.
I videogiochi fanno bene o male?
Dipende da come si usano. Con i tempi giusti e i giochi adatti all'età possono allenare la mente e la collaborazione; se si esagera, tolgono tempo al sonno, al movimento e agli amici.
Che cosa vuol dire PEGI?
È il sistema europeo che indica l'età minima consigliata per ogni videogioco, con i numeri 3, 7, 12, 16 e 18.





