L'uragano spiegato ai bambini
Venti fortissimi che piegano le palme fino a terra, piogge torrenziali, onde altissime che si abbattono sulla costa. Visto dallo spazio, sembra un enorme vortice bianco di nuvole che gira su se stesso, con un buco perfettamente rotondo al centro. È un uragano, una delle tempeste più potenti che esistano sulla Terra.
In questa pagina scopriamo che cos'è un uragano, come nasce, com'è fatto, perché al centro c'è una zona calma chiamata "occhio", perché gli uragani hanno nomi di persona e come ci si protegge. Scopriremo anche che nel Mediterraneo esistono dei "piccoli uragani". Alla fine trovi un esperimento per creare un vortice in una bottiglia.
Che cos'è un uragano
Un uragano è una gigantesca tempesta che si forma sopra i mari caldi, con venti che girano a spirale fortissimi, oltre i 119 chilometri all'ora, e piogge abbondantissime. Può essere largo centinaia di chilometri, più di un'intera regione italiana!
Gli scienziati chiamano queste tempeste cicloni tropicali. In base al luogo in cui si formano, però, prendono nomi diversi:
- uragani, se si formano nell'Oceano Atlantico o nella parte orientale del Pacifico, vicino all'America;
- tifoni, se si formano nel Pacifico occidentale, vicino all'Asia, per esempio al Giappone o alle Filippine;
- cicloni, se si formano nell'Oceano Indiano, vicino all'India o all'Australia.
La parola "uragano" viene dal nome di un dio della tempesta dei popoli dei Caraibi, che gli esploratori spagnoli trasformarono in huracán.
Come nasce un uragano
Un uragano ha bisogno di un ingrediente fondamentale: l'acqua calda del mare, ad almeno 26-27 gradi. Per questo nasce vicino ai tropici, di solito in estate e in autunno. Ecco come succede:
- il sole scalda il mare, e tanta acqua evapora, salendo in alto come vapore caldo e umido;
- salendo, il vapore si raffredda e si trasforma in nuvole enormi e in pioggia, liberando calore, che spinge l'aria a salire ancora più in fretta;
- al posto dell'aria che sale, arriva altra aria dai lati, che a sua volta si scalda e sale: si crea un grande "motore" di aria calda;
- a causa della rotazione della Terra, tutta questa aria comincia a girare intorno a un centro, formando una spirale;
- finché trova acqua calda sotto di sé, l'uragano diventa sempre più forte. Quando arriva sulla terraferma o sopra acque fredde, perde il suo "carburante" e piano piano si indebolisce.
Com'è fatto un uragano
- L'occhio: al centro dell'uragano c'è una zona rotonda, larga decine di chilometri, dove c'è calma. Il vento è debole, a volte si vede perfino il cielo azzurro! Ma attenzione: è una calma ingannevole, perché dopo il passaggio dell'occhio arriva l'altra metà della tempesta.
- Il muro dell'occhio: è l'anello di nuvole altissime che circonda l'occhio. Qui i venti sono i più forti e le piogge le più violente.
- Le bande di pioggia: sono lunghe spirali di nuvole che si allungano intorno all'uragano, portando temporali anche molto lontano dal centro.
Nell'emisfero nord, dove si trova l'Italia, gli uragani girano in senso antiorario; nell'emisfero sud girano in senso orario.
Quanto è forte un uragano?
Per misurare la forza degli uragani dell'Atlantico si usa una scala da 1 a 5, chiamata scala Saffir-Simpson, basata sulla velocità del vento:
- categoria 1: vento tra 119 e 153 km/h, può rompere rami e danneggiare i tetti;
- categorie 2, 3 e 4: danni sempre più gravi;
- categoria 5: vento oltre i 250 km/h, capace di distruggere edifici.
Ma il pericolo non viene solo dal vento. Spesso i danni maggiori sono causati dall'acqua: le piogge fortissime provocano alluvioni, e il vento spinge il mare verso la costa, facendolo alzare di diversi metri e allagando le città vicine al mare.
Perché gli uragani hanno un nome?
Può capitare che ci siano più uragani nello stesso momento. Per non confonderli, gli esperti danno a ciascuno un nome di persona, scelto da liste preparate in anticipo dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale. I nomi seguono l'ordine alfabetico e si alternano tra nomi maschili e femminili. Quando un uragano è stato particolarmente distruttivo, il suo nome viene "ritirato" e non si usa più, per rispetto verso chi ne ha sofferto.
Uragani nel Mediterraneo?
Nel Mar Mediterraneo non si formano veri uragani tropicali, perché è più piccolo e non abbastanza caldo. Però, a volte, soprattutto in autunno, si formano delle tempeste che gli somigliano, con la spirale di nuvole e perfino un piccolo occhio. Si chiamano medicane, dall'unione delle parole inglesi Mediterranean e hurricane. Sono più piccoli e meno forti degli uragani, ma possono portare vento e piogge intense anche sulle coste italiane, soprattutto al Sud.
Come si studiano e come ci si protegge
Oggi gli uragani non arrivano più all'improvviso. I satelliti meteorologici li osservano dallo spazio fin da quando si stanno formando, e gli scienziati riescono a prevedere dove andranno con giorni di anticipo. Esistono anche speciali aerei, pilotati da equipaggi chiamati "cacciatori di uragani", che volano dentro la tempesta per misurare vento, pressione e temperatura!
Quando un uragano si avvicina, le autorità avvisano la popolazione. Le persone mettono al sicuro le finestre con pannelli di legno, preparano acqua e cibo di scorta e, se serve, si spostano lontano dalla costa verso luoghi sicuri. Seguire le indicazioni degli esperti è la cosa più importante.
Uragano e tornado: non confonderli!
Uragani e tornado sono entrambi vortici di vento, ma sono molto diversi:
- l'uragano nasce sul mare, è enorme, largo centinaia di chilometri, e dura giorni o settimane;
- il tornado nasce sulla terraferma, da un temporale, è molto più piccolo, largo al massimo qualche centinaio di metri, e dura pochi minuti, ma i suoi venti possono essere fortissimi.
Nel famoso film Il mago di Oz, per esempio, la casa della piccola Dorothy viene sollevata da un tornado nelle pianure del Kansas, non da un uragano!
Esperimenti e attività sugli uragani
Da fare: il vortice in bottiglia
- Riempi d'acqua per due terzi una bottiglia di plastica trasparente e aggiungi qualche goccia di detersivo per piatti e un pizzico di brillantini. Chiudi bene il tappo. Ora capovolgi la bottiglia e falla ruotare velocemente con movimenti circolari per qualche secondo, poi fermala: dentro vedrai formarsi un vortice che gira, con un "occhio" al centro! È così che gira l'aria in un uragano.
Da osservare
- Con un adulto, cerca online le immagini degli uragani fotografati dai satelliti o dagli astronauti della Stazione Spaziale: prova a riconoscere l'occhio, il muro dell'occhio e le bande di pioggia.
Da disegnare
- Disegna un uragano visto dall'alto: una grande spirale di nuvole bianche e grigie su un mare blu, con un cerchietto blu al centro per l'occhio. Aggiungi delle frecce per mostrare in che direzione gira il vento.
Durante gli uragani cadono spesso fulmini: scopri come nascono in il fulmine spiegato ai bambini. E per conoscere le onde più pericolose, leggi lo tsunami spiegato ai bambini.
In breve: l'uragano in 5 punti
- Un uragano è una gigantesca tempesta con venti a spirale che nasce sopra i mari caldi.
- In Asia si chiama tifone, nell'Oceano Indiano ciclone.
- Al centro ha l'occhio, una zona calma circondata dai venti più forti.
- La sua forza si misura con una scala da 1 a 5, e ogni uragano ha un nome di persona.
- Nel Mediterraneo si formano a volte i medicane, simili a piccoli uragani.
Domande frequenti sugli uragani
Che cos'è un uragano?
È una tempesta enorme, con venti fortissimi che girano a spirale e piogge abbondanti, che si forma sopra i mari tropicali caldi.
Come si forma un uragano?
L'acqua calda del mare evapora e sale, formando grandi nuvole. L'aria comincia a girare a causa della rotazione della Terra e la tempesta si rafforza finché trova acqua calda.
Che cos'è l'occhio dell'uragano?
È la zona al centro dell'uragano, dove il vento è debole e il cielo può essere sereno. È circondata dai venti più forti della tempesta.
Che differenza c'è tra uragano e tornado?
L'uragano nasce sul mare, è enorme e dura giorni; il tornado nasce sulla terraferma, è molto più piccolo e dura pochi minuti.
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