La valanga spiegata ai bambini

D'inverno, le montagne coperte di neve sono bellissime: le piste da sci, i pupazzi di neve, i paesaggi tutti bianchi. Ma a volte, sui pendii ripidi, un grande pezzo di neve si stacca all'improvviso e scivola giù sempre più veloce, trascinando con sé altra neve, sassi e perfino alberi. È una valanga, uno dei fenomeni più potenti della montagna.
In questa pagina scopriamo che cos'è una valanga, perché si forma, quali tipi di valanghe esistono, come ci si protegge e chi sono i coraggiosi soccorritori, a due e a quattro zampe, che aiutano le persone in difficoltà. Alla fine trovi anche un esperimento e un'attività da fare.
Che cos'è una valanga
Una valanga è una grande massa di neve che si stacca da un pendio di montagna e scende verso valle, a volte velocissima. Può essere piccola, come uno scivolone di neve di pochi metri, oppure enorme, lunga chilometri e capace di travolgere tutto quello che incontra.
In italiano si usa anche la parola slavina, di solito per indicare una valanga più piccola. E quando diciamo "ho una valanga di compiti", intendiamo dire che ne abbiamo tantissimi, che ci travolgono... proprio come la neve!
Perché si forma una valanga
Il manto nevoso, cioè la neve che copre la montagna, è fatto di tanti strati, uno sopra l'altro, come una torta a strati. Ogni nevicata aggiunge uno strato nuovo, e ogni strato è diverso: più soffice, più duro, più ghiacciato. A volte uno strato non è ben "incollato" a quello di sotto. Basta poco perché scivoli via:
- una grande nevicata: tanta neve fresca in poco tempo aggiunge troppo peso;
- il vento: sposta la neve e la accumula in certi punti, formando lastroni pesanti e instabili;
- il caldo: quando la temperatura sale, soprattutto in primavera, la neve diventa bagnata e pesante e comincia a scivolare;
- la pendenza: le valanghe si staccano soprattutto sui pendii ripidi, un po' come una scivola;
- il passaggio delle persone: purtroppo molte valanghe che coinvolgono persone vengono provocate proprio da sciatori o escursionisti che si muovono fuori dalle piste, sui pendii carichi di neve.
I tipi di valanga
Gli esperti distinguono diversi tipi di valanghe:
- Valanga di neve a debole coesione: parte da un solo punto, dove un po' di neve soffice comincia a scivolare, e si allarga scendendo, formando una specie di goccia rovesciata.
- Valanga a lastroni: un'intera "lastra" di neve compatta si stacca tutta insieme lungo una frattura, come una piastrella che si rompe. È il tipo più pericoloso per chi va in montagna.
- Valanga di neve bagnata: è tipica della primavera, quando il sole scalda la neve. È lenta, ma pesantissima, come cemento fresco.
- Valanga nubiforme, o polverosa: è fatta di neve farinosa che si mescola all'aria formando una nube bianca enorme. È la più veloce di tutte: può superare i 200 chilometri all'ora!
Il bollettino delle valanghe
Per sapere se è sicuro andare in montagna, gli esperti controllano ogni giorno la neve: scavano buche per studiare gli strati, misurano la temperatura e il vento. Con queste informazioni preparano il bollettino valanghe, una specie di "previsioni del tempo" per il pericolo di valanghe.
In tutta Europa si usa la stessa scala del pericolo, con cinque gradi, come i gradini di una scala:
- debole;
- moderato;
- marcato;
- forte;
- molto forte.
Prima di una gita sulla neve fuori dalle piste, gli adulti devono sempre leggere il bollettino, e quando il pericolo è alto è meglio restare sulle piste battute o rimandare l'escursione.
Come ci si protegge dalle valanghe
Le persone che vivono in montagna hanno imparato da secoli a difendersi dalle valanghe:
- I boschi: gli alberi funzionano come una barriera naturale che trattiene la neve. Per questo molti boschi sopra i paesi di montagna sono protetti e non si possono tagliare.
- I paravalanghe: sono barriere di metallo o di legno costruite sui pendii, che sembrano grandi staccionate. Tengono ferma la neve e impediscono che si stacchi.
- Le gallerie paravalanghe: sono tettoie di cemento costruite sopra le strade di montagna, per farci passare sopra la neve.
- Il distacco controllato: a volte gli esperti provocano apposta piccole valanghe, quando nessuno è in pericolo, per scaricare la neve in eccesso prima che diventi troppa.
Gli eroi del soccorso
Chi fa escursioni sulla neve fuori pista deve portare con sé tre strumenti fondamentali: l'ARTVA, un piccolo apparecchio che manda un segnale radio e permette di essere trovati sotto la neve, una pala e una sonda, un lungo bastone pieghevole per cercare nella neve.
In montagna lavorano anche i soccorritori del Soccorso Alpino, esperti e coraggiosi, e i loro preziosi aiutanti: i cani da valanga. Grazie al loro fiuto straordinario, riescono a sentire l'odore di una persona anche sotto qualche metro di neve, e a trovarla molto più velocemente di tante persone insieme.
Il cane da soccorso più famoso della storia si chiamava Barry: era un San Bernardo che, più di 200 anni fa, viveva con i monaci dell'ospizio del passo del Gran San Bernardo, tra Italia e Svizzera, e secondo la tradizione salvò decine di persone perse nella neve.
Le regole d'oro per i bambini
- Sulla neve, resta sempre sulle piste segnate e non andare mai fuori pista da solo.
- Ascolta sempre gli adulti, i maestri di sci e le guide.
- Rispetta i cartelli e le reti di chiusura: sono lì per proteggerti.
- Ricorda che la montagna è bellissima, ma va vissuta con prudenza e rispetto.
Esperimenti, film e attività sulle valanghe
Da fare: la valanga in teglia
- Prendi una teglia o un vassoio e appoggialo inclinato su un libro. Sopra fai uno strato di farina ben pressata, poi uno strato di zucchero semolato (lo strato "debole"), e infine un altro strato di farina. Ora batti delicatamente sul bordo del vassoio o aumenta piano piano l'inclinazione: a un certo punto lo strato di sopra scivolerà via tutto insieme, come una valanga a lastroni! Prova poi a piantare degli stuzzicadenti nella farina, come fossero alberi o paravalanghe: la "neve" resta più ferma?
Da guardare
- L'era glaciale: nel primo film, il mammut Manny, il bradipo Sid e la tigre Diego affrontano ghiacci, crepacci e scivolate di neve. È una storia comica, ma ti fa vedere quanto la neve possa essere potente.
Da disegnare
- Disegna una montagna innevata con un paesino in basso. Poi aggiungi tutte le difese contro le valanghe: il bosco, i paravalanghe sul pendio, la galleria sopra la strada. E non dimenticare un cane da soccorso con la sua pettorina!
Per scoprire altri giganti di neve e ghiaccio, leggi il ghiacciaio spiegato ai bambini.
In breve: la valanga in 5 punti
- Una valanga è una grande massa di neve che si stacca da un pendio e scende verso valle.
- Si forma quando uno strato di neve non è ben attaccato a quello di sotto e scivola.
- Le cause sono tanta neve fresca, vento, caldo, pendii ripidi e il passaggio delle persone.
- Il bollettino valanghe indica il pericolo con una scala da 1 a 5.
- Ci proteggono i boschi, i paravalanghe, il Soccorso Alpino e i cani da valanga.
Domande frequenti sulle valanghe
Che cos'è una valanga?
È una grande massa di neve che si stacca all'improvviso da un pendio di montagna e scivola verso valle.
Perché si formano le valanghe?
Perché la neve è fatta di strati, e a volte uno strato non è ben unito a quello sotto. Con tanta neve fresca, vento, caldo o il passaggio di una persona, lo strato si stacca e scivola.
Quanto va veloce una valanga?
Dipende dal tipo: le valanghe di neve bagnata sono lente, mentre quelle polverose possono superare i 200 chilometri all'ora.
Come si trovano le persone sotto una valanga?
Con l'ARTVA, un apparecchio che manda un segnale radio, con le sonde e grazie al fiuto dei cani da valanga del Soccorso Alpino.


