La palude spiegata ai bambini

Quando pensi a una palude, forse immagini un posto buio, fangoso e un po' spaventoso, con la nebbia e il gracidare delle rane. Magari ti viene in mente anche la casa di un famoso orco verde dei cartoni animati! In realtà le paludi sono tra i luoghi più ricchi di vita del pianeta, e sono preziosissime per la natura e anche per noi.
In questa pagina scopriamo che cos'è una palude, come si forma, chi ci vive, perché è così importante e che cosa è successo alle paludi italiane nel passato. Alla fine trovi anche un film, un'attività e un disegno.
Che cos'è una palude
Una palude è una zona di terreno pianeggiante coperta da uno strato di acqua bassa e ferma, o che si muove molto lentamente. L'acqua può restare tutto l'anno oppure solo in alcune stagioni. Il terreno è molle e fangoso, e ci crescono tante piante che amano l'acqua, come canne, giunchi e ninfee.
La palude non è né un lago né un prato: è una via di mezzo tra la terra e l'acqua. Per questo gli scienziati la chiamano zona umida. Fanno parte delle zone umide anche gli acquitrini, gli stagni, le torbiere e le lagune costiere.
Come si forma una palude
Una palude nasce quando l'acqua arriva in una zona piatta e non riesce a scorrere via. Può succedere in diversi modi:
- un fiume esce dal suo letto durante le piene e allaga le terre vicine, che restano bagnate;
- un lago si riempie lentamente di fango e piante, e diventa sempre meno profondo, fino a trasformarsi in palude;
- vicino al mare, nei delta dei fiumi, l'acqua dolce e quella salata si mescolano e formano zone paludose;
- il terreno è fatto di argilla, che non lascia passare l'acqua: così la pioggia resta in superficie.
Chi vive nella palude
Le paludi sono come grandi condomini della natura, abitati da tantissime specie:
- Uccelli: aironi con le zampe lunghe per camminare nell'acqua, garzette bianche, anatre, cigni, cicogne e fenicotteri. Molti uccelli migratori si fermano nelle paludi per riposare e mangiare durante i loro lunghi viaggi.
- Anfibi: rane, rospi, tritoni e salamandre, che hanno bisogno dell'acqua per deporre le uova.
- Rettili: tartarughe d'acqua e bisce. Nelle paludi tropicali vivono anche coccodrilli e alligatori!
- Insetti: libellule dai colori metallici, farfalle, e anche le zanzare, che depongono le uova nell'acqua ferma.
- Pesci come carpe, tinche e anguille.
- Mammiferi come la nutria, il castoro in alcuni Paesi e, nelle grandi paludi del Sud America, il capibara, il roditore più grande del mondo.
Le piante della palude
Nella palude crescono piante speciali, capaci di vivere con i piedi sempre bagnati: canne, giunchi, tife (quelle con la spiga marrone che sembra un salsicciotto), ninfee con le foglie galleggianti e fiori di loto. Ci sono anche alberi come il salice e l'ontano, e nelle paludi calde le mangrovie, con radici che sembrano trampoli.
Alcune paludi ospitano perfino piante carnivore! Il terreno è povero di nutrimento, così piante come la drosera hanno imparato a catturare piccoli insetti con le loro foglie appiccicose, per procurarsi il cibo che manca.
Perché le paludi sono importanti
Per molto tempo le persone hanno pensato che le paludi fossero posti inutili e malsani. Oggi sappiamo che sono preziosissime:
- Puliscono l'acqua: le piante e il fango trattengono lo sporco, come un grande filtro naturale.
- Proteggono dalle alluvioni: funzionano come una gigantesca spugna che assorbe l'acqua in più quando piove tanto, e poi la rilascia piano piano.
- Combattono il riscaldamento globale: alcune paludi, le torbiere, conservano nel terreno enormi quantità di carbonio, che altrimenti finirebbe nell'aria.
- Ospitano tantissime specie di animali e piante, anche rare.
Sono così importanti che nel 1971 molti Paesi del mondo hanno firmato un accordo per proteggerle, la Convenzione di Ramsar, dal nome della città dell'Iran in cui fu firmata. Ogni anno, il 2 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale delle Zone Umide.
Le paludi e le zanzare: la storia dell'Agro Pontino
In passato in Italia c'erano molte più paludi di oggi. Nell'acqua ferma vivevano le zanzare che trasmettevano la malaria, una malattia che per secoli ha fatto ammalare moltissime persone. Per questo le paludi facevano paura.
Una delle più grandi era quella delle Paludi Pontine, nel Lazio, a sud di Roma. Già gli antichi Romani e alcuni papi avevano provato a prosciugarle, senza riuscirci del tutto. Negli anni Trenta del Novecento furono scavati canali per far defluire l'acqua, e al posto della palude nacquero campi coltivati e nuove città, come Latina. Questo lavoro si chiama bonifica.
Oggi, però, sappiamo che eliminare tutte le paludi non è una buona idea, perché si perdono tanti animali e piante. Per questo le zone umide rimaste, come quelle del Parco Nazionale del Circeo o del Delta del Po, vengono protette.
Paludi famose nel mondo
- Le Everglades, in Florida, negli Stati Uniti: un'immensa palude dove vivono alligatori, lamantini e fenicotteri. Chiamata anche "fiume d'erba".
- Il Pantanal, in Sud America: è la zona umida tropicale più grande del mondo, dove vivono giaguari, caimani, capibara e uccelli coloratissimi.
- Le Sundarbans, tra India e Bangladesh: una foresta di mangrovie paludosa, casa della tigre del Bengala.
Film, attività e disegni sulla palude
Da guardare
- Shrek (DreamWorks): il famoso orco verde vive proprio in una palude, e la difende con tutte le sue forze quando viene invasa dai personaggi delle fiabe. Guardandolo, prova a notare quali piante e animali della palude compaiono nel film!
Da fare: la palude in barattolo
- Con un adulto, prendi un barattolo di vetro grande. Metti sul fondo uno strato di ghiaia, poi uno di terra, e aggiungi acqua fino a coprire appena la terra. Pianta qualche piantina che ama l'umidità, come il muschio o una piccola felce. Chiudi il barattolo e mettilo vicino alla luce, ma non al sole diretto. Osserva come si formano le goccioline sul vetro: hai creato un mini ambiente umido!
Da disegnare
- Disegna una palude "a strati": in basso il fango con i pesci e i girini, poi l'acqua bassa con le ninfee e le rane, poi le canne e le tife, e in alto il cielo con gli aironi in volo e una libellula colorata.
Le paludi sono piene di alberi e piante: scopri anche la foresta spiegata ai bambini e la metamorfosi, la trasformazione dei girini in rane.
In breve: la palude in 5 punti
- È una zona pianeggiante coperta da acqua bassa e ferma, con il terreno molle e fangoso.
- Si forma quando l'acqua non riesce a scorrere via, per esempio dopo le piene dei fiumi.
- È la casa di uccelli, rane, tartarughe, insetti e piante speciali, anche carnivore.
- Pulisce l'acqua, protegge dalle alluvioni e conserva carbonio.
- In Italia molte paludi sono state bonificate, come le Paludi Pontine; oggi quelle rimaste vengono protette.
Domande frequenti sulla palude
Che cos'è una palude?
È una zona umida pianeggiante, coperta da acqua bassa e ferma, dove crescono piante acquatiche e vivono tanti animali.
Quali animali vivono nella palude?
Aironi, anatre, rane, rospi, tartarughe d'acqua, bisce, pesci, libellule e zanzare. Nelle paludi tropicali anche coccodrilli e alligatori.
Perché le paludi sono importanti?
Perché puliscono l'acqua, proteggono dalle alluvioni, conservano carbonio e ospitano moltissime specie di animali e piante.
Che cos'è la bonifica di una palude?
È il lavoro con cui si prosciuga una palude, scavando canali per far defluire l'acqua, per trasformarla in terreno coltivabile.





