L'oasi spiegata ai bambini

Immagina di camminare per giorni nel deserto: sabbia a perdita d'occhio, un sole che brucia, nessun albero e nemmeno una goccia d'acqua. All'improvviso, all'orizzonte, compare una macchia verde. Palme, ombra, un laghetto d'acqua fresca, uccellini che cantano. È un'oasi, un piccolo paradiso nel mezzo del nulla!
In questa pagina scopriamo che cos'è un'oasi, da dove arriva la sua acqua, come vivono le persone che ci abitano, che cos'è un miraggio e perché in Italia la parola "oasi" indica anche luoghi speciali per gli animali. Alla fine trovi anche un libro famosissimo e un'attività da fare.
Che cos'è un'oasi
Un'oasi è una zona fertile e verde in mezzo al deserto, dove c'è acqua. Grazie all'acqua possono crescere alberi e piante, e possono vivere animali e persone. Tutt'intorno, invece, c'è solo il deserto arido.
Le oasi possono essere piccolissime, con qualche palma intorno a un pozzo, oppure grandi come intere città, con migliaia di abitanti, case, mercati e campi coltivati.
Da dove arriva l'acqua?
Nel deserto piove pochissimo. Allora da dove viene l'acqua dell'oasi? Quasi sempre arriva da sotto terra.
In zone lontane, magari sulle montagne, la pioggia cade e penetra nel terreno. Poi scorre lentamente sotto la superficie, anche per centinaia di chilometri, attraverso rocce porose come spugne. Queste riserve d'acqua nascosta si chiamano falde acquifere. Nei punti in cui il terreno è più basso, o dove il vento ha scavato la sabbia, l'acqua riesce a salire in superficie formando una sorgente. Altre volte le persone scavano dei pozzi per raggiungerla.
Ci sono anche oasi nate lungo un fiume che attraversa il deserto. L'esempio più famoso è la valle del Nilo, in Egitto: una lunghissima striscia verde in mezzo al deserto, dove è nata la civiltà degli antichi Egizi.
La palma da dattero, regina dell'oasi
La pianta più importante dell'oasi è la palma da dattero. Resiste al caldo e ai terreni salati, e dà frutti dolcissimi e nutrienti, i datteri, che si possono conservare a lungo. Ma non è tutto: con le sue foglie si fanno ceste, tetti e stuoie, e con il suo tronco travi e legna.
Soprattutto, la palma fa ombra. Nelle oasi si coltiva spesso "a tre piani":
- in alto le palme, che riparano dal sole;
- al piano di mezzo gli alberi da frutto, come melograni, fichi e aranci;
- in basso, all'ombra, ortaggi e cereali, come carote, cipolle e orzo.
In questo modo il sole non brucia le piante più piccole e l'acqua evapora meno. Una soluzione geniale!
Canali segreti sotto la sabbia
Gli abitanti delle oasi sono esperti nel risparmiare ogni goccia d'acqua. In alcune zone del Nord Africa e del Medio Oriente, già migliaia di anni fa, scavavano lunghe gallerie sotterranee in leggera discesa, che portavano l'acqua dalle montagne fino ai campi senza farla evaporare al sole. Nel mondo persiano si chiamano qanat, nel Sahara foggara. Alcune funzionano ancora oggi! Questa tecnica era diffusa anche nell'antico impero dei Persiani.
Oasi e carovane
Per secoli le oasi sono state le stazioni di servizio del deserto. Le carovane, lunghe file di cammelli e dromedari carichi di merci come sale, stoffe, spezie e oro, attraversavano il Sahara spostandosi da un'oasi all'altra, per bere, riposare e commerciare. Senza le oasi, attraversare il deserto sarebbe stato impossibile.
Il dromedario, con la sua gobba piena di grasso, è l'animale perfetto per questi viaggi: può camminare per giorni senza bere, e quando trova l'acqua ne beve tantissima tutta in una volta.
Le oasi più famose del mondo
- Siwa, in Egitto: un'antica oasi famosa per i suoi datteri e le sue olive. Qui c'era un tempio con un oracolo famoso, visitato anche da Alessandro Magno.
- Huacachina, in Perù: una piccola laguna circondata da palme e da enormi dune di sabbia, dove i turisti scendono le dune sulla tavola da sandboard.
- Le oasi del Sahara, in Algeria, Tunisia, Marocco e Libia: alcune sono grandi città, con migliaia di palme.
Che cos'è un miraggio?
Nei racconti del deserto si parla spesso di viaggiatori che vedono un'oasi lontana, corrono verso di lei... e scoprono che non c'è niente. È un miraggio!
Non è un'allucinazione: è un vero fenomeno della luce. Quando il terreno è caldissimo, l'aria vicina alla sabbia è molto più calda di quella più in alto. La luce del cielo, passando da un'aria all'altra, si piega, e ai nostri occhi sembra venire dal terreno. Così vediamo una macchia azzurra e luccicante che sembra acqua, ma è solo un'immagine del cielo! Puoi vedere un piccolo miraggio anche d'estate sull'asfalto delle strade, quando sembra bagnato in lontananza.
Le "oasi" in Italia
In Italia non ci sono deserti, ma la parola "oasi" si usa lo stesso, con un significato speciale. Si chiamano oasi naturalistiche le aree protette dove animali e piante possono vivere tranquilli, come in un rifugio. Tante sono gestite da associazioni come il WWF o la LIPU, e sono aperte alle visite: ci sono sentieri, capanni per osservare gli uccelli e percorsi per le scuole. Chiedi a un adulto se ce n'è una vicino a casa tua!
Libri, attività e disegni sull'oasi
Da leggere
- Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry: un aviatore precipita nel deserto del Sahara e incontra un bambino arrivato da un piccolo pianeta. Insieme, assetati, camminano alla ricerca di un pozzo nel deserto. Un libro poetico da leggere e rileggere, anche da grandi.
Da fare: il deserto e l'oasi in una scatola
- Prendi una scatola da scarpe e riempi il fondo di sabbia o di farina gialla. Al centro metti un piccolo tappo pieno d'acqua blu (o un pezzetto di carta stagnola) per il laghetto. Intorno pianta delle palme fatte con rametti e carta verde ritagliata a frange. Aggiungi dromedari fatti con la plastilina: ecco la tua oasi!
Da disegnare
- Disegna un'oasi "a tre piani": le palme alte, gli alberi da frutto nel mezzo e l'orto in basso, con il laghetto e una carovana di dromedari che arriva da lontano. Poi, in un angolo, disegna un miraggio tremolante!
Nel deserto crescono piante incredibili che sanno conservare l'acqua: scopri il cactus spiegato ai bambini.
In breve: l'oasi in 5 punti
- Un'oasi è una zona verde e fertile in mezzo al deserto, dove c'è acqua.
- L'acqua arriva quasi sempre da falde sotterranee, sorgenti o pozzi.
- La pianta più importante è la palma da dattero, che dà cibo e ombra.
- Le oasi erano le tappe delle carovane di dromedari che attraversavano il deserto.
- In Italia si chiamano oasi anche le aree protette per animali e piante.
Domande frequenti sull'oasi
Che cos'è un'oasi?
È un luogo verde e fertile nel deserto, dove grazie alla presenza di acqua crescono piante e vivono animali e persone.
Da dove prende l'acqua un'oasi?
Di solito da falde acquifere sotterranee, che arrivano in superficie come sorgenti o vengono raggiunte scavando pozzi. Alcune oasi si trovano lungo un fiume.
Che cos'è un miraggio?
È un effetto della luce che si piega passando tra aria calda e aria più fresca. Fa sembrare di vedere dell'acqua dove in realtà c'è solo il riflesso del cielo.
Che cosa si coltiva in un'oasi?
Soprattutto palme da dattero, e alla loro ombra alberi da frutto, ortaggi e cereali.





