Giuseppe Garibaldi spiegato ai bambini

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In quasi ogni città italiana c'è una piazza, una via o una statua dedicata a lui. Lo chiamavano “l'eroe dei due mondi” perché combatté per la libertà in Europa e in Sud America. Con mille volontari vestiti con camicie rosse partì per una spedizione che sembrava impossibile e contribuì a fare l'Unità d'Italia. È Giuseppe Garibaldi.

In questa pagina scopriamo la sua vita avventurosa, chi erano i Mille e perché è uno dei padri della patria italiana.

Scheda rapida

  • Nome: Giuseppe Garibaldi
  • Nato: a Nizza il 4 luglio 1807
  • Morto: a Caprera, in Sardegna, il 2 giugno 1882
  • Professione: marinaio, generale, patriota
  • Famoso per: la Spedizione dei Mille e il suo ruolo nell'Unità d'Italia

Com'era l'Italia ai tempi di Garibaldi

Quando nacque Garibaldi, l'Italia non era un Paese unito come oggi. Era divisa in tanti Stati diversi: il Regno di Sardegna, il Lombardo-Veneto governato dall'Austria, lo Stato della Chiesa del papa, il Regno delle Due Sicilie e altri ancora. Molti italiani sognavano un'Italia unita e libera: questo periodo di lotte per l'unità si chiama Risorgimento.

Un ragazzo che amava il mare

Garibaldi nacque a Nizza, che allora faceva parte del Regno di Sardegna (oggi è in Francia). Il papà era un marinaio e anche Giuseppe, fin da ragazzo, si imbarcò sulle navi e viaggiò per il Mediterraneo. Durante un viaggio conobbe le idee di Giuseppe Mazzini e della Giovine Italia, che voleva un'Italia unita e repubblicana. Partecipò a una rivolta, ma fallì: fu condannato a morte e dovette fuggire.

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L'eroe dei due mondi

Garibaldi si rifugiò in Sud America, dove rimase per circa 12 anni. Combatté in Brasile e in Uruguay per aiutare popoli che lottavano per la libertà. In Brasile conobbe Anita, una ragazza coraggiosa che diventò sua moglie e lo seguì in tutte le battaglie, anche a cavallo.

In Uruguay nacque la famosa camicia rossa: i volontari di Garibaldi usarono delle camicie rosse destinate agli operai dei macelli, che erano economiche e disponibili. Da allora la camicia rossa diventò il simbolo dei garibaldini.

Per le sue imprese in Europa e in America fu chiamato “eroe dei due mondi”.

Il ritorno in Italia e la Repubblica Romana

Nel 1848 Garibaldi tornò in Italia per combattere contro l'Austria. Nel 1849 difese la Repubblica Romana, ma i Francesi la sconfissero. Durante la ritirata, inseguito dai nemici, perse la sua amata Anita, che morì malata vicino a Ravenna. Fu uno dei momenti più tristi della sua vita.

La Spedizione dei Mille

L'impresa più famosa di Garibaldi è la Spedizione dei Mille (1860). Nella notte tra il 5 e il 6 maggio 1860, circa mille volontari partirono da Quarto, vicino a Genova, su due navi a vapore. Venivano da tutta Italia: c'erano studenti, artigiani, avvocati, operai, perfino ragazzi giovanissimi.

  • 11 maggio: sbarcarono a Marsala, in Sicilia.
  • 15 maggio: vinsero la battaglia di Calatafimi, dove Garibaldi pronunciò la frase “Qui si fa l'Italia o si muore”.
  • Strada facendo, a loro si unirono migliaia di volontari siciliani e del Sud.
  • In pochi mesi conquistarono la Sicilia e risalirono fino a Napoli, sconfiggendo l'esercito del Regno delle Due Sicilie.
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Il 26 ottobre 1860, a Teano, Garibaldi incontrò il re Vittorio Emanuele II e gli consegnò tutti i territori conquistati. Il 17 marzo 1861 nacque il Regno d'Italia.

“Obbedisco”

Nel 1866, durante la terza guerra d'indipendenza, Garibaldi stava vincendo in Trentino quando ricevette l'ordine di ritirarsi. Pur dispiaciuto, rispose con un telegramma di una sola parola, diventato famosissimo: “Obbedisco”.

Gli ultimi anni a Caprera

Garibaldi passò gli ultimi anni sull'isola di Caprera, in Sardegna, dove coltivava l'orto, allevava animali e viveva in modo semplice. Rifiutò ricchezze e onori. Morì il 2 giugno 1882.

Curiosità su Garibaldi

  • Il dolce inglese Garibaldi biscuit porta il suo nome: in Inghilterra era famosissimo.
  • Aveva i capelli lunghi e la barba, e portava spesso un poncho, ricordo del Sud America.
  • Uno dei suoi figli si chiamava Menotti e una figlia Clelia.
  • A Caprera si può visitare la sua casa, oggi museo.

Attività

  • La mappa dei Mille: disegna la cartina dell'Italia e segna il viaggio da Quarto a Marsala e poi fino a Teano.
  • Caccia al Garibaldi: c'è una via, una piazza o una statua dedicata a Garibaldi nella tua città? Fotografala o disegnala.
  • Il diario del garibaldino: immagina di essere uno dei Mille e scrivi una pagina di diario sul giorno dello sbarco a Marsala.

Breve ricerca su Garibaldi (da copiare sul quaderno)

Giuseppe Garibaldi nacque a Nizza nel 1807. Fu marinaio e patriota e sognava un'Italia unita. Condannato a morte, fuggì in Sud America, dove combatté per la libertà in Brasile e Uruguay e conobbe la moglie Anita: per questo fu chiamato “eroe dei due mondi”. Nel 1860 guidò la Spedizione dei Mille: partì da Quarto con circa mille volontari in camicia rossa, sbarcò a Marsala e conquistò il Regno delle Due Sicilie. A Teano consegnò le terre conquistate al re Vittorio Emanuele II. Nel 1861 nacque il Regno d'Italia. Garibaldi morì a Caprera nel 1882.

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Domande frequenti su Garibaldi

Perché Garibaldi è chiamato l'eroe dei due mondi?

Perché combatté per la libertà sia in Europa sia in Sud America.

Che cos'è la Spedizione dei Mille?

È l'impresa del 1860 in cui Garibaldi, con circa mille volontari, partì da Quarto, sbarcò in Sicilia e conquistò il Regno delle Due Sicilie, contribuendo all'Unità d'Italia.

Perché i garibaldini indossavano la camicia rossa?

Le camicie rosse vennero usate in Uruguay perché erano economiche e disponibili; poi diventarono il simbolo dei volontari di Garibaldi.

Dove è morto Garibaldi?

Sull'isola di Caprera, in Sardegna, nel 1882.

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