La fuga in Egitto spiegata ai bambini

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Quando Gesù era ancora un bambino piccolissimo, secondo il racconto del Vangelo accadde qualcosa di molto importante e anche un po' triste: Maria, Giuseppe e il piccolo Gesù dovettero lasciare in fretta la loro terra e partire per un lungo viaggio verso l'Egitto, per mettersi in salvo. Questo episodio si chiama la fuga in Egitto.

In questa pagina raccontiamo la storia della fuga in Egitto in modo semplice: chi erano i protagonisti, perché dovettero scappare, com'era il viaggio, come tornarono a casa e che cosa questa storia può insegnarci ancora oggi. Scopriremo anche i quadri famosi che la raccontano, come quelli di Giotto e Caravaggio, e alla fine trovi qualche attività da fare a casa, a scuola o al catechismo.

Dove si trova questa storia

La fuga in Egitto è raccontata nel Vangelo di Matteo, uno dei quattro Vangeli che, nella Bibbia, raccontano la vita di Gesù. È una storia che fa parte del periodo di Natale: avviene dopo la nascita di Gesù a Betlemme e dopo la visita dei Re Magi, che la tradizione cristiana ricorda il 6 gennaio, nel giorno dell'Epifania.

Chi erano i protagonisti

  • Gesù: il bambino nato a Betlemme, che per i cristiani è il Figlio di Dio.
  • Maria: la sua mamma.
  • Giuseppe: lo sposo di Maria, un falegname, che si prendeva cura di tutta la famiglia. Insieme sono chiamati la Sacra Famiglia.
  • Il re Erode: il re della Giudea, la regione dove era nato Gesù.
  • Un angelo: il messaggero di Dio che parla a Giuseppe in sogno.

Il re Erode e la paura di perdere il trono

I Re Magi, arrivati dall'Oriente seguendo una stella, andarono prima da Erode a chiedere: "Dov'è il re dei Giudei che è appena nato?". Erode si spaventò moltissimo: lui era il re, e non voleva che nessuno prendesse il suo posto. Chiese allora ai Magi di andare a cercare il bambino e poi di tornare a dirgli dove si trovava, dicendo che voleva andare anche lui ad adorarlo. In realtà voleva fargli del male.

I Magi trovarono Gesù, gli portarono i loro doni, oro, incenso e mirra, ma poi, avvisati in sogno di non tornare da Erode, ripresero la strada di casa passando da un'altra parte.

Un sogno e una fuga di speranza

Poco dopo, di notte, un angelo apparve in sogno a Giuseppe e gli disse di alzarsi, prendere con sé il bambino e sua madre, e fuggire in Egitto, restando là finché non gli avesse detto di tornare, perché Erode cercava il bambino.

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Giuseppe non perse tempo: si alzò nel cuore della notte, svegliò Maria, prese il piccolo Gesù e partirono subito. Non c'era tempo per preparare tante cose: presero lo stretto necessario e si misero in cammino al buio.

Com'era il viaggio?

Il Vangelo non racconta i dettagli del viaggio, ma possiamo immaginarlo. Da Betlemme all'Egitto ci sono centinaia di chilometri, e bisognava attraversare anche zone di deserto, con il caldo di giorno e il freddo di notte. Non c'erano automobili né treni: si andava a piedi, e la tradizione racconta che Maria e il bambino viaggiassero su un asinello, con Giuseppe che camminava accanto tenendo le redini. Il viaggio potrebbe essere durato diversi giorni o settimane, fermandosi a riposare nelle oasi, dove c'erano acqua e ombra.

In Egitto, a quel tempo, vivevano già molte famiglie ebree, quindi la Sacra Famiglia poteva trovare lì un po' di aiuto e di accoglienza. Ancora oggi i cristiani d'Egitto, chiamati copti, ricordano con affetto i luoghi dove, secondo le loro tradizioni, la Sacra Famiglia si sarebbe fermata, e ci hanno costruito chiese e santuari.

La Strage degli innocenti

Quando Erode capì che i Magi non sarebbero tornati, si arrabbiò moltissimo. Il Vangelo racconta che, per paura del nuovo re, diede un ordine crudele contro i bambini piccoli di Betlemme. Questo triste episodio è ricordato come la Strage degli innocenti, e la Chiesa lo ricorda il 28 dicembre, pensando a tutti i bambini che soffrono a causa della violenza e della prepotenza degli adulti.

È una parte della storia che fa venire tristezza, ma ci aiuta a capire perché la fuga di Giuseppe e Maria fu così importante: grazie al loro coraggio, Gesù fu messo in salvo.

Il ritorno a casa

La Sacra Famiglia restò in Egitto per un po' di tempo. Poi, quando Erode morì, l'angelo apparve di nuovo in sogno a Giuseppe e gli disse che era il momento di tornare. Giuseppe, Maria e Gesù ripresero la strada, ma non tornarono a Betlemme: andarono a vivere in una piccola cittadina della Galilea, Nazareth. Lì Gesù crebbe e, come racconta il Vangelo, per questo venne chiamato "il Nazareno".

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La fuga in Egitto nell'arte

Questa storia ha ispirato tantissimi artisti. Ecco due capolavori italiani da conoscere:

  • Giotto, nella Cappella degli Scrovegni a Padova, dipinse circa 700 anni fa la fuga in Egitto: Maria, con il bambino in braccio, è seduta sull'asino, Giuseppe e alcuni compagni di viaggio camminano accanto, e un angelo in volo indica la strada. I colori, soprattutto il famoso blu del cielo, sono ancora bellissimi.
  • Caravaggio dipinse il Riposo durante la fuga in Egitto, che si trova a Roma, nella Galleria Doria Pamphilj. È una scena tenera e tranquilla: Maria si è addormentata con Gesù in braccio, Giuseppe tiene uno spartito musicale e un angelo, di spalle, suona il violino per far riposare i viaggiatori.

In molti presepi, soprattutto quelli grandi, c'è anche una scena della fuga in Egitto. Scopri di più in la nascita di Gesù spiegata ai bambini e in il Natale in Italia regione per regione.

Un messaggio per oggi

La storia della fuga in Egitto ci parla anche di oggi. Maria, Giuseppe e Gesù furono costretti a lasciare la loro casa per mettersi in salvo, e a vivere per un po' in un Paese straniero. Anche oggi, nel mondo, tante famiglie devono fuggire da guerre, violenze o persecuzioni, portando con sé i loro bambini. Per questo molte persone, cristiane e non, guardano a questa storia come a un invito all'accoglienza e alla solidarietà verso chi ha dovuto lasciare la propria casa. Scopri di più in i profughi spiegati ai bambini.

È anche una storia di coraggio e di fiducia: Giuseppe si fidò del sogno, partì nella notte e protesse la sua famiglia con tutte le sue forze.

Attività sulla fuga in Egitto

Da osservare

  • Con un adulto, cerca online le immagini della fuga in Egitto di Giotto e del Riposo di Caravaggio. Confrontale: quali differenze vedi? In quale dipinto la famiglia è in cammino e in quale si riposa? Che cosa fa l'angelo in ciascuno?

Da disegnare

  • Disegna la Sacra Famiglia in viaggio nel deserto: Maria con Gesù sull'asinello, Giuseppe che cammina accanto, le dune di sabbia, una palma e, in cielo, le stelle della notte. Oppure disegna il momento del riposo, sotto un albero, come nel quadro di Caravaggio.
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Da fare: lo zainetto del viaggio

  • Immagina di dover partire di notte, in fretta, e di poter portare solo uno zainetto. Che cosa ci metteresti? Disegna o scrivi la tua lista. Poi pensa: che cosa ti mancherebbe di più della tua casa? È un modo per capire come si sentono le famiglie costrette a partire.

Da mettere nel presepe

  • Dopo l'Epifania, prova a creare nel tuo presepe una piccola scena della fuga in Egitto, con un asinello, la Sacra Famiglia e una strada di sabbia che porta verso il deserto.

In breve: la fuga in Egitto in 5 punti

  • La fuga in Egitto è raccontata nel Vangelo di Matteo, dopo la nascita di Gesù e la visita dei Magi.
  • Il re Erode aveva paura di perdere il trono e voleva fare del male al bambino.
  • Un angelo avvisò Giuseppe in sogno, e la Sacra Famiglia fuggì di notte verso l'Egitto.
  • Dopo la morte di Erode tornarono e andarono a vivere a Nazareth.
  • La storia è stata dipinta da grandi artisti come Giotto e Caravaggio e ci parla ancora di coraggio e accoglienza.

Domande frequenti sulla fuga in Egitto

Perché la Sacra Famiglia fuggì in Egitto?

Secondo il Vangelo di Matteo, perché il re Erode voleva fare del male a Gesù, temendo che un giorno prendesse il suo posto come re. Un angelo avvisò Giuseppe in sogno di fuggire.

Dove si trova la storia della fuga in Egitto?

Nel Vangelo di Matteo, nel secondo capitolo.

Quanto tempo rimase la Sacra Famiglia in Egitto?

Il Vangelo non lo dice con precisione: racconta che rimasero finché Erode non morì, poi tornarono e si stabilirono a Nazareth.

Chi ha dipinto la fuga in Egitto?

Tantissimi artisti. Tra i più famosi ci sono Giotto, nella Cappella degli Scrovegni a Padova, e Caravaggio, con il Riposo durante la fuga in Egitto, a Roma.

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