Legge di mendel spiegata ai bambini

Le leggi di Mendel sono delle regole che spiegano perché i figli somigliano ai genitori. Furono scoperte da un signore di nome Gregor Mendel, che le capì osservando con pazienza le piante di pisello.
In questa pagina spieghiamo le leggi di Mendel ai bambini in modo semplice: chi era Mendel e che cosa scoprì.
Chi era Gregor Mendel
Gregor Mendel era un monaco vissuto circa 150 anni fa, che amava studiare la natura. Nel giardino del suo convento coltivò per anni tante piante di pisello, osservando con attenzione come cambiavano di generazione in generazione.
La scoperta con i piselli
Mendel notò una cosa curiosa: incrociando piante diverse, i "figli" ereditavano alcune caratteristiche dei "genitori", come il colore del fiore o la forma del seme. Capì così che esistono delle regole precise nel modo in cui queste caratteristiche passano da una generazione all'altra.
Caratteri "forti" e "deboli"
Mendel scoprì che alcune caratteristiche sono più "forti" (si dice dominanti) e tendono a comparire, mentre altre sono più "deboli" (recessive) e a volte restano nascoste, per poi ricomparire nelle generazioni dopo. È un po' come quando in una famiglia un bambino ha gli occhi del nonno anche se i genitori li hanno di un altro colore.
Perché è importante
Le leggi di Mendel sono la base della genetica, cioè lo studio di come si trasmettono le caratteristiche dei viventi. Grazie a lui oggi capiamo meglio perché somigliamo ai nostri genitori. Per questo Mendel è chiamato il "padre della genetica".
Domande frequenti
Chi ha scoperto le leggi di Mendel?
Le scoprì Gregor Mendel, un monaco che studiò per anni le piante di pisello.
Che cosa spiegano le leggi di Mendel?
Spiegano perché i figli somigliano ai genitori, cioè come si trasmettono le caratteristiche.
Che cosa sono i caratteri dominanti e recessivi?
I dominanti sono caratteristiche "forti" che compaiono più facilmente; i recessivi sono "deboli" e a volte restano nascosti.
