Louis Armstrong: una Storia di jazz, coraggio e rivoluzione

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Louis Armstrong è stato uno dei musicisti più importanti del Novecento. Con la sua tromba dorata, la sua voce roca e il suo sorriso enorme, ha fatto conoscere il jazz in tutto il mondo. Era nato poverissimo, ma grazie al talento, alla passione e alla gioia di vivere è diventato una leggenda. In questa pagina scopriamo la sua vita, che cos'è il jazz, le sue canzoni più famose e alcune attività musicali da fare.

Louis Armstrong con la sua tromba
Louis Armstrong con la sua tromba. Immagine di pubblico dominio.

L'infanzia a New Orleans

Louis Armstrong nacque il 4 agosto 1901 a New Orleans, una città del sud degli Stati Uniti, sul fiume Mississippi. Per molti anni lui stesso raccontò di essere nato il 4 luglio 1900, il giorno della festa nazionale americana, ma i documenti hanno poi mostrato la data vera.

La sua famiglia era molto povera: il papà se ne andò quando Louis era piccolo e lui crebbe con la mamma, la nonna e la sorellina in un quartiere difficile. Da bambino lavorava per aiutare la famiglia: vendeva giornali e trasportava carbone. Una famiglia di immigrati per cui lavorava gli voleva bene e lo aiutò a comprare la sua prima cornetta, uno strumento simile alla tromba.

La tromba che gli cambiò la vita

Da ragazzino, dopo aver fatto una bravata, Louis fu mandato in un istituto per ragazzi. Proprio lì successe qualcosa di importante: entrò nella banda musicale dell'istituto e imparò a suonare seriamente la cornetta. Scoprì di avere un talento straordinario, e da quel momento la musica diventò la sua vita.

Uscito dall'istituto, cominciò a suonare nei locali e sui battelli che navigavano sul Mississippi. Un grande trombettista di New Orleans, Joe "King" Oliver, diventò il suo maestro e, nel 1922, lo chiamò a Chicago a suonare nella sua orchestra.

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Che cos'è il jazz?

Il jazz è un genere musicale nato proprio a New Orleans all'inizio del Novecento, dall'incontro tra le tradizioni musicali degli afroamericani, come il blues e i canti spirituali, e la musica delle bande. La sua caratteristica più speciale è l'improvvisazione: i musicisti non suonano sempre le stesse note scritte, ma inventano melodie nuove sul momento, un po' come quando si racconta una storia a braccio.

Prima di Louis Armstrong, nelle orchestre jazz i musicisti suonavano quasi sempre tutti insieme. Lui fu tra i primi a trasformare il jazz in una musica di grandi assoli, in cui un solo strumento "racconta" la sua storia mentre gli altri lo accompagnano. Per questo è considerato uno dei padri del jazz moderno.

"Satchmo" e il canto scat

Louis Armstrong aveva un soprannome famosissimo: "Satchmo", legato scherzosamente alle sue guance grandi, che si gonfiavano quando soffiava nella tromba. Gli amici lo chiamavano anche "Pops".

Era famoso anche per il canto scat: invece di cantare parole, cantava sillabe senza significato, come "ba-da-ba-du-bi", imitando uno strumento con la voce. Si racconta che, durante una registrazione nel 1926, gli cadde il foglio con il testo e continuò a cantare inventando suoni: il risultato piacque così tanto che lo scat diventò di moda!

Le canzoni più famose

  • What a Wonderful World (1967): una canzone dolcissima sulla bellezza del mondo e della natura. È ancora oggi una delle canzoni più ascoltate di sempre.
  • Hello, Dolly! (1964): con questa canzone, a oltre sessant'anni, superò perfino i Beatles in classifica negli Stati Uniti.
  • When the Saints Go Marching In: un canto tradizionale di New Orleans che lui rese famoso in tutto il mondo.
  • West End Blues (1928): un brano strumentale con un celebre assolo di tromba iniziale, considerato un capolavoro del jazz.
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Ambasciatore del jazz

Louis Armstrong viaggiò in tutto il mondo, in Europa, in Africa e in Asia, portando il jazz ovunque. Per questo fu chiamato "l'ambasciatore del jazz". Suonò anche in Italia, dove partecipò al Festival di Sanremo nel 1968.

La sua vita non fu sempre facile. Negli Stati Uniti di quel tempo le persone afroamericane subivano la segregazione razziale: in molti luoghi non potevano entrare negli stessi ristoranti o negli stessi alberghi delle persone bianche, anche se erano artisti famosissimi. Armstrong suonava nei grandi teatri, ma a volte non poteva dormire negli hotel della città. Con la sua musica e il suo sorriso, però, riuscì a unire persone di ogni colore.

Le sue ultime tracce

Louis Armstrong morì il 6 luglio 1971 a New York. La sua casa nel quartiere del Queens, dove visse con la moglie Lucille, oggi è un museo. A New Orleans l'aeroporto porta il suo nome, e in città c'è anche un parco dedicato a lui.

Curiosità su Louis Armstrong

  • Quando suonava, teneva sempre in mano un fazzoletto bianco per asciugarsi il sudore: diventò il suo segno distintivo.
  • Suonava così tanto e così forte che le sue labbra si ferivano spesso.
  • Recitò in più di trenta film e fu una delle prime star afroamericane famose in tutto il mondo.

Attività sulla musica jazz

  • Ascolta e disegna: con un adulto, ascolta What a Wonderful World e disegna tutte le cose belle del mondo che ti vengono in mente mentre la ascolti.
  • Il gioco dello scat: in cerchio, un bambino canta una piccola frase di sillabe inventate ("du-bi-du-ba") e il compagno deve rispondere con un'altra frase, cambiandola un po'. È proprio così che si improvvisa nel jazz!
  • Una tromba fatta in casa: con un tubo di gomma e un imbuto di plastica, prova a far vibrare le labbra dentro il tubo per ottenere un suono. È lo stesso principio della tromba vera.
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In breve: Louis Armstrong in 5 punti

  • Nacque a New Orleans nel 1901 in una famiglia molto povera.
  • Imparò a suonare la cornetta nella banda di un istituto per ragazzi.
  • Fu uno dei padri del jazz, famoso per i suoi assoli di tromba e il canto scat.
  • Il suo soprannome era "Satchmo"; la sua canzone più famosa è What a Wonderful World.
  • Viaggiò in tutto il mondo come "ambasciatore del jazz" e morì a New York nel 1971.

Domande frequenti su Louis Armstrong

Chi era Louis Armstrong?

Era un trombettista e cantante jazz statunitense, nato a New Orleans nel 1901, considerato uno dei musicisti più importanti del Novecento.

Che strumento suonava Louis Armstrong?

Suonava la tromba e, da giovane, la cornetta. Era famoso anche come cantante, per la sua voce roca e il canto scat.

Perché Louis Armstrong si chiamava Satchmo?

È un soprannome scherzoso legato alle sue guance grandi, che si gonfiavano quando suonava la tromba.

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