La timidezza spiegata ai bambini

timidezza

Il primo giorno in una scuola nuova. Una festa di compleanno dove non conosci quasi nessuno. La maestra che ti chiede di leggere ad alta voce davanti a tutti. Se in questi momenti senti le guance calde, la voce che si fa piccola piccola e la voglia di stare vicino alla mamma, forse stai provando un po' di timidezza.

In questa pagina scopriamo che cos'è la timidezza, perché alcune persone sono più timide di altre, come si può affrontare con piccoli passi e perché non è un difetto. Alla fine trovi anche film, libri e giochi da fare.

Che cos'è la timidezza

La timidezza è un modo di sentirsi quando siamo con persone che non conosciamo bene o in situazioni nuove. Chi è timido si sente a disagio, un po' in ansia, e ha paura di sbagliare o di essere giudicato. Per questo tende a restare in disparte, a parlare poco e a osservare prima di agire.

La timidezza non è sempre uguale: alcune persone sono timide solo in certe situazioni, per esempio quando devono parlare in pubblico, mentre con gli amici sono chiacchierone e scatenate. Altre sono timide un po' più spesso. E tante persone erano molto timide da bambine e poi, crescendo, lo sono diventate sempre meno.

Timido non vuol dire triste o antipatico

A volte chi è timido viene scambiato per una persona antipatica o che "se la tira", perché non saluta per primo o risponde con poche parole. In realtà, di solito, vorrebbe partecipare, ma ha bisogno di un po' più di tempo per sentirsi a suo agio.

È un po' come entrare in una piscina fredda: c'è chi si tuffa subito di testa e c'è chi preferisce entrare piano piano, un gradino alla volta. Alla fine sono tutti in acqua a divertirsi!

Perché si è timidi?

Non c'è un solo motivo. Ecco alcune ragioni:

  • Il carattere: ogni persona nasce con un suo modo di essere, chiamato temperamento. Alcuni bambini, fin da piccolissimi, sono più prudenti e hanno bisogno di osservare prima di buttarsi nelle cose nuove.
  • Le esperienze: se qualcuno ci ha preso in giro quando abbiamo sbagliato, possiamo avere più paura di esporci la volta successiva.
  • Le situazioni nuove: un trasloco, una nuova classe o una nuova squadra possono rendere timido anche chi di solito non lo è.
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Che cosa succede nel corpo

Quando ci sentiamo timidi, il corpo reagisce come se fosse davanti a un piccolo pericolo. Il cuore batte più forte, le mani possono sudare, lo stomaco si stringe, le guance diventano rosse e la voce trema. A volte la testa si "svuota" e non ci vengono in mente le parole.

Sono reazioni normali e passeggere. Sapere che sono solo il corpo che si agita un po' aiuta a non spaventarsi e ad aspettare che passino.

La timidezza ha anche dei lati belli

Essere timidi non è un difetto da correggere. Spesso chi è timido ha delle qualità speciali:

  • sa ascoltare con attenzione;
  • osserva tante cose che gli altri non notano;
  • pensa prima di parlare e quindi dice cose ponderate;
  • è spesso un amico fedele e sensibile ai sentimenti degli altri.

Il mondo ha bisogno sia di chi parla tanto sia di chi ascolta. Una classe piena solo di persone che parlano tutte insieme sarebbe rumorosissima!

Come affrontare la timidezza, un passo alla volta

Se la timidezza ti impedisce di fare cose che vorresti fare, come giocare con gli altri o fare una domanda alla maestra, puoi allenarti a renderla più piccola. Ecco qualche idea:

  • Fai un passo piccolo: invece di pensare "devo parlare con tutta la classe", comincia salutando un solo compagno. Poi, il giorno dopo, fagli una domanda.
  • Prepara qualche frase: prima di una festa, pensa a un paio di cose da dire, come "Ciao, come ti chiami?" o "Che gioco ti piace?".
  • Usa il respiro del palloncino: inspira dal naso gonfiando la pancia, poi butta fuori l'aria piano dalla bocca. Ripeti tre volte.
  • Trova un compagno di avventura: andare a una festa o a un corso insieme a un amico rende tutto più facile.
  • Ricorda i tuoi successi: ogni volta che fai qualcosa nonostante la timidezza, festeggialo. Anche le piccole vittorie contano!
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Consigli per genitori e insegnanti

Se un bambino è timido, è meglio non etichettarlo davanti agli altri con frasi come "è timido, non parla". Rischia di convincersi che sarà sempre così. Meglio dargli tempo, preparare insieme le situazioni nuove e lodare ogni piccolo progresso.

Se la timidezza diventa molto forte, dura a lungo e impedisce al bambino di andare a scuola sereno o di stare con i coetanei, può essere utile parlarne con il pediatra, che saprà consigliare come aiutarlo.

Film, libri e giochi sulla timidezza

Da guardare

  • Luca (Pixar, 2021): ambientato in un paesino della Liguria, racconta di Luca, un mostro marino timido e pauroso che non ha mai lasciato il fondo del mare. Con l'aiuto dell'amico Alberto impara a zittire la vocina della paura con una frase magica: "Silenzio, Bruno!". Puoi provarla anche tu!
  • Inside Out 2 (Pixar, 2024): per capire come emozioni come Ansia e Imbarazzo lavorano nella nostra testa.

Da leggere

  • Pezzettino di Leo Lionni: la storia di un personaggio piccolo piccolo che si sente diverso da tutti e parte alla ricerca di chi è davvero. Un libro illustrato bellissimo per parlare di autostima.

Da fare

  • Il gioco del microfono: in famiglia, passatevi un oggetto che fa da "microfono" (una spazzola va benissimo). Chi lo ha in mano racconta una cosa bella della sua giornata, anche solo una frase. È un modo divertente per allenarsi a parlare davanti agli altri.
  • Disegna il tuo "Bruno": come nel film Luca, disegna la vocina della paura come un buffo mostriciattolo. Poi scrivi sotto la frase che userai per zittirlo!
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La timidezza è parente stretta di un'altra emozione: leggi anche la vergogna spiegata ai bambini.

In breve: la timidezza in 5 punti

  • È il disagio che proviamo con persone nuove o in situazioni nuove.
  • Dipende dal carattere, dalle esperienze e dalle situazioni.
  • Fa battere il cuore, arrossire e rende la voce più piccola.
  • Non è un difetto: chi è timido spesso sa ascoltare e osservare benissimo.
  • Si può affrontare a piccoli passi, con calma e un po' di coraggio.

Domande frequenti sulla timidezza

La timidezza è un difetto?

No. È un modo di essere, con lati positivi come la capacità di ascoltare e osservare. Diventa un problema solo se ci impedisce di fare cose che desideriamo.

Si nasce timidi?

In parte sì: alcuni bambini hanno per natura un carattere più prudente. Ma anche le esperienze e le situazioni nuove contano, e crescendo la timidezza spesso diminuisce.

Come si può aiutare un bambino timido?

Dandogli tempo, preparando insieme le situazioni nuove, non etichettandolo come "timido" davanti agli altri e festeggiando ogni piccolo passo avanti.

Che differenza c'è tra timidezza e vergogna?

La timidezza è un disagio che si prova prima o durante le situazioni nuove; la vergogna arriva di solito dopo, quando pensiamo di aver fatto una brutta figura.

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