Alessandro Manzoni spiegato ai ragazzi

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Renzo e Lucia vogliono solo sposarsi, ma un signore prepotente lo impedisce e un curato pauroso non ha il coraggio di celebrare il matrimonio. Comincia così una lunga avventura tra fughe, rapimenti, rivolte per il pane e una terribile epidemia di peste. È la trama dei Promessi sposi, il romanzo più famoso della letteratura italiana, scritto da Alessandro Manzoni.

In questa pagina scopriamo chi era Manzoni, che cosa racconta il suo romanzo, chi sono i personaggi principali e perché è così importante per la lingua italiana.

Scheda rapida

  • Nome: Alessandro Manzoni
  • Nato: a Milano il 7 marzo 1785
  • Morto: a Milano il 22 maggio 1873
  • Professione: scrittore e poeta
  • Opere famose: I promessi sposi, Il cinque maggio, le tragedie Adelchi e Il conte di Carmagnola

La vita di Manzoni

Alessandro nacque a Milano in una famiglia nobile. Il nonno materno era Cesare Beccaria, un famoso pensatore che aveva scritto contro la tortura e la pena di morte. I genitori si separarono quando Alessandro era piccolo e lui passò molti anni in collegio, dove si sentiva solo.

Da giovane visse a Parigi con la madre, Giulia Beccaria, e conobbe scrittori e filosofi. Nel 1808 sposò Enrichetta Blondel, con cui ebbe dieci figli. In quegli anni si avvicinò profondamente alla fede cattolica, che diventò il centro della sua vita e delle sue opere.

Tornato a Milano, visse in una casa in via Morone, che oggi è un museo. Era un uomo timido, che soffriva di ansia e aveva paura della folla, ma era rispettatissimo da tutti. Nel 1860 diventò senatore del nuovo Regno d'Italia.

Il cinque maggio

Quando nel 1821 arrivò la notizia della morte di Napoleone a Sant'Elena, Manzoni scrisse in pochi giorni una poesia che diventò famosissima: Il cinque maggio. Non è una poesia per lodare o criticare Napoleone, ma una riflessione sulla gloria, sulla fragilità del potere e sulla fede. È ancora oggi una delle poesie più studiate a scuola.

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I promessi sposi: come è nato il romanzo

Manzoni lavorò al suo romanzo per circa vent'anni:

  • 1821-1823: scrive una prima versione intitolata Fermo e Lucia.
  • 1827: pubblica la seconda versione, con il titolo I promessi sposi.
  • 1840-1842: pubblica la versione definitiva, che riscrive dopo un soggiorno a Firenze.

Perché a Firenze? Manzoni voleva scrivere in una lingua che potessero capire tutti gli italiani, in un'epoca in cui ognuno parlava il proprio dialetto e l'Italia non era ancora unita. Scelse come modello il fiorentino parlato dalle persone colte. Diceva scherzando di essere andato a “risciacquare i panni in Arno”, cioè a ripulire la sua lingua nel fiume di Firenze. Per questo Manzoni è considerato uno dei padri della lingua italiana moderna.

La trama dei Promessi sposi in breve

La storia è ambientata in Lombardia tra il 1628 e il 1630, quando la regione era governata dagli Spagnoli. Il romanzo comincia con le famose parole “Quel ramo del lago di Como…”.

  1. Il matrimonio impedito: Renzo e Lucia, due giovani di un paesino sul lago di Como, stanno per sposarsi. Ma il prepotente don Rodrigo si è invaghito di Lucia e manda due bravi (i suoi scagnozzi) a minacciare il curato, don Abbondio: “Questo matrimonio non s'ha da fare”.
  2. La fuga: aiutati da fra Cristoforo, un frate coraggioso, Renzo e Lucia fuggono dal paese. Lucia va a Monza, in un convento, Renzo va a Milano.
  3. Renzo a Milano: Renzo si trova in mezzo alla rivolta per il pane, viene scambiato per un capo dei rivoltosi e deve scappare a Bergamo, che allora apparteneva alla Repubblica di Venezia.
  4. Il rapimento di Lucia: don Rodrigo chiede aiuto a un potentissimo criminale, l'Innominato, che fa rapire Lucia. Ma durante la notte l'Innominato, tormentato dai rimorsi e colpito dalle preghiere di Lucia, si converte e la libera.
  5. La peste: arrivano la guerra, la carestia e la terribile peste del 1630. Renzo torna a Milano a cercare Lucia e la trova nel lazzaretto, dove si curano i malati. Lì incontra anche don Rodrigo, morente.
  6. Il lieto fine: superati tutti gli ostacoli, Renzo e Lucia finalmente si sposano, celebrati proprio da don Abbondio.
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I personaggi principali

  • Renzo Tramaglino: un giovane filatore di seta, generoso ma impulsivo.
  • Lucia Mondella: una ragazza dolce, umile e piena di fede.
  • Don Abbondio: il curato pauroso, che pensa solo a non mettersi nei guai.
  • Don Rodrigo: il signorotto prepotente e arrogante.
  • Fra Cristoforo: un frate coraggioso che difende i deboli.
  • L'Innominato: un potente criminale di cui non si dice il nome, che si converte.
  • La monaca di Monza: una suora con una storia triste e misteriosa.
  • Agnese: la mamma di Lucia, chiacchierona e affettuosa.

Il messaggio del romanzo

Nei Promessi sposi i protagonisti non sono re e cavalieri, ma persone umili, come due operai di un paesino. Manzoni mostra le ingiustizie subite dai più deboli e la prepotenza dei potenti, ma anche la speranza: secondo lui la Provvidenza, cioè l'aiuto di Dio, accompagna le persone anche nei momenti più difficili.

Curiosità su Manzoni

  • Giuseppe Verdi ammirava così tanto Manzoni che, dopo la sua morte, compose in suo onore la Messa da Requiem.
  • Manzoni finge che la storia dei Promessi sposi sia tratta da un vecchio manoscritto del Seicento che lui ha trovato e “riscritto”: è un trucco letterario.
  • La frase “questo matrimonio non s'ha da fare” è diventata un modo di dire.
  • Sul lago di Como, a Lecco, si possono visitare i luoghi del romanzo.

Attività

  • Il fumetto dei Promessi sposi: dividi la trama in 6 vignette e disegna ogni capitolo della storia.
  • La mappa del viaggio: su una cartina della Lombardia segna i luoghi del romanzo: il lago di Como, Monza, Milano, Bergamo.
  • Il dialetto della tua famiglia: chiedi ai nonni come si dicono alcune parole nel loro dialetto e confrontale con l'italiano. Capirai perché Manzoni voleva una lingua comune.
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Breve ricerca su Manzoni (da copiare sul quaderno)

Alessandro Manzoni nacque a Milano nel 1785 e morì nel 1873. Era nipote del pensatore Cesare Beccaria. Nel 1821 scrisse la poesia Il cinque maggio, sulla morte di Napoleone. La sua opera più famosa è il romanzo I promessi sposi, pubblicato nella versione definitiva tra il 1840 e il 1842. Racconta la storia di Renzo e Lucia, due giovani del lago di Como a cui il prepotente don Rodrigo impedisce di sposarsi, nella Lombardia del Seicento, tra la rivolta del pane e la peste. Manzoni volle scriverlo in una lingua comprensibile a tutti gli italiani, ispirata al fiorentino, ed è considerato uno dei padri della lingua italiana.

Domande frequenti su Manzoni

Di che cosa parlano I promessi sposi?

Della storia di Renzo e Lucia, due giovani a cui il prepotente don Rodrigo impedisce di sposarsi. Dopo molte avventure, tra fughe, rapimenti e la peste, alla fine si sposano.

Dove sono ambientati I promessi sposi?

In Lombardia, tra il lago di Como, Monza, Milano e Bergamo, tra il 1628 e il 1630.

Che cosa vuol dire “risciacquare i panni in Arno”?

È l'espressione scherzosa con cui Manzoni descrisse il suo soggiorno a Firenze per correggere la lingua del romanzo secondo il fiorentino parlato.

Chi è l'Innominato?

Un potentissimo criminale senza nome che fa rapire Lucia, ma poi si pente e si converte.

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