Iside: La madre divina e protettore d’Egitto

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Iside era una delle dee più amate dell'antico Egitto. Era la dea della magia, della maternità e della protezione: gli Egizi la immaginavano come una madre forte e affettuosa, capace di guarire, di proteggere i bambini e perfino di riportare in vita chi era morto. Il suo culto fu così importante che arrivò fino a Roma e a Pompei! In questa pagina scopriamo chi era Iside, il suo mito, i suoi simboli e dove possiamo ancora vedere le sue tracce.

Rilievo egizio della dea Iside
Rilievo egizio della dea Iside. Immagine di pubblico dominio.

Chi era Iside

Nella lingua degli antichi Egizi il suo nome era Aset, che significa probabilmente "trono". Il nome Iside ci è arrivato attraverso i Greci. Faceva parte di una grande famiglia di divinità: era figlia della dea del cielo, Nut, e del dio della terra, Geb. Era la sposa di Osiride, il dio della fertilità e dell'aldilà, e la madre di Horus, il dio con la testa di falco.

Per gli Egizi Iside era il modello della madre perfetta e della moglie fedele. Le persone la pregavano per avere protezione, per guarire dalle malattie e per il bene dei propri figli.

Il mito di Iside e Osiride

La storia più famosa di Iside è anche una delle più antiche del mondo. Osiride era un re buono e saggio, che aveva insegnato agli uomini a coltivare la terra. Ma suo fratello Seth, il dio del caos e del deserto, era invidioso e voleva il trono tutto per sé.

Con un inganno, Seth fece costruire uno splendido baule e disse che l'avrebbe regalato a chi ci fosse entrato perfettamente. Quando Osiride ci si sdraiò, Seth chiuse il coperchio e lo gettò nel Nilo. Iside, disperata, cercò il marito per tutto l'Egitto e finalmente lo ritrovò. Ma Seth non si arrese: fece a pezzi il corpo di Osiride e sparse i pezzi in tutto il Paese.

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Iside non si arrese nemmeno lei. Con l'aiuto della sorella Nefti, cercò e raccolse tutti i pezzi, li ricompose e, grazie alla sua magia, riuscì a ridare vita a Osiride per il tempo necessario ad avere un figlio. Osiride diventò poi il re dell'aldilà, il mondo dei morti.

Iside e il piccolo Horus

Iside ebbe un figlio, Horus. Per proteggerlo da Seth, lo nascose tra le paludi di papiro del delta del Nilo, dove lo crebbe in segreto. Quando Horus diventò grande, sfidò Seth per riconquistare il trono del padre e, alla fine, vinse. Per questo i faraoni egizi si consideravano i discendenti di Horus.

Molte statue mostrano Iside seduta con il piccolo Horus in braccio mentre lo allatta: è un'immagine piena di tenerezza, simbolo dell'amore di una madre.

I simboli di Iside

Nelle pitture e nelle statue egizie, Iside si riconosce facilmente grazie ad alcuni simboli:

  • Il trono sulla testa: il geroglifico del suo nome era proprio un trono, perché lei proteggeva il potere del faraone.
  • Le ali: spesso è raffigurata con grandi ali colorate spalancate, per proteggere chi le sta davanti.
  • Il disco solare tra due corna: un copricapo che condivideva con la dea Hathor.
  • L'ankh: la croce con l'anello in alto, simbolo della vita.
  • Il nodo di Iside: un amuleto rosso a forma di nodo, che gli Egizi portavano per protezione.

Iside anche in Italia

Il culto di Iside non rimase solo in Egitto. Dopo le conquiste di Alessandro Magno e poi dei Romani, si diffuse in tutto il Mediterraneo. A Pompei si può ancora visitare il Tempio di Iside, uno dei templi meglio conservati della città sepolta dal Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Anche a Roma c'era un grande santuario dedicato a lei, vicino al Pantheon.

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E al Museo Egizio di Torino, uno dei più importanti del mondo, si possono vedere statue e amuleti legati a Iside e agli altri dei egizi.

Il tempio di File

Il tempio più famoso di Iside si trova a File, su un'isola del Nilo, nel sud dell'Egitto. Nel Novecento, la costruzione di una grande diga avrebbe sommerso l'isola sotto l'acqua. Allora, grazie a un progetto internazionale dell'UNESCO, il tempio fu smontato pezzo per pezzo e ricostruito su un'isola vicina, più alta. Oggi si può visitare come un tempo!

Curiosità su Iside

  • Gli Egizi credevano che le piene del Nilo, che ogni anno rendevano fertili i campi, fossero causate dalle lacrime di Iside per Osiride.
  • Il grande compositore Mozart dedicò a Iside e Osiride un famoso canto nella sua opera Il flauto magico.
  • Iside era considerata anche protettrice dei marinai, e i Romani festeggiavano in suo onore l'apertura della stagione della navigazione, in primavera.

Attività su Iside e l'antico Egitto

  • Disegna Iside: disegna una dea con un vestito lungo e aderente, un trono stilizzato sulla testa e grandi ali colorate aperte ai lati. Usa il blu, il verde, il rosso e l'oro, i colori preferiti dagli Egizi.
  • Il tuo nome in geroglifici: con un adulto, cerca online un alfabeto geroglifico semplificato e scrivi il tuo nome dentro un cartiglio, l'ovale in cui gli Egizi scrivevano i nomi dei faraoni.
  • Un amuleto portafortuna: con la pasta di sale o la creta crea un piccolo ankh o un nodo di Iside, dipingilo e appendilo con un filo.
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Il Nilo, la vita dell'Egitto, attraversa il deserto come una lunghissima oasi verde, e termina in un grande delta: scopri come si formano.

In breve: Iside in 5 punti

  • Iside era una delle dee più importanti dell'antico Egitto: dea della magia, della maternità e della protezione.
  • Era la sposa di Osiride e la madre di Horus.
  • Secondo il mito, ritrovò e ricompose il corpo di Osiride, ucciso dal fratello Seth.
  • I suoi simboli sono il trono sulla testa, le ali, il disco solare, l'ankh e il nodo di Iside.
  • Il suo culto arrivò fino a Roma e a Pompei, dove si può ancora visitare il suo tempio.

Domande frequenti su Iside

Chi era la dea Iside?

Era la dea egizia della magia, della maternità e della protezione, sposa di Osiride e madre di Horus.

Qual è il simbolo di Iside?

Il simbolo più tipico è il trono che porta sulla testa; spesso è rappresentata anche con grandi ali, il disco solare tra le corna e l'ankh.

Dove si trova il tempio di Iside in Italia?

A Pompei, dove il Tempio di Iside è uno degli edifici meglio conservati dell'antica città.

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