Il Parlamento spiegato ai bambini

Il Parlamento è il luogo dove si fanno le leggi dell'Italia, cioè le regole che valgono per tutti: per chi guida, per chi lavora, per le scuole, per gli ospedali e perfino per gli animali. È formato da persone scelte dai cittadini con il voto, che parlano, discutono e decidono a nome di tutti gli italiani. Il suo nome viene proprio dal verbo parlare!

In questa pagina scopriamo che cos'è il Parlamento, com'è fatto, come nasce una legge e perché è così importante per una democrazia. Alla fine trovi anche libri, attività e un gioco da fare in classe.

Che cos'è il Parlamento

Immagina la tua classe. Non è possibile che tutti i bambini della scuola si riuniscano ogni giorno in palestra per decidere ogni cosa: sarebbe un caos! Per questo ogni classe elegge dei rappresentanti, che parlano a nome di tutti.

Il Parlamento funziona in modo simile, ma per un intero Paese. In Italia vivono quasi 60 milioni di persone, e non possono decidere tutti insieme ogni legge. Così i cittadini maggiorenni scelgono con le elezioni alcune persone che li rappresentano: i parlamentari. Il Parlamento si rinnova di solito ogni 5 anni, con nuove elezioni.

Questo modo di governare si chiama democrazia rappresentativa: il potere appartiene al popolo, che lo esercita attraverso i rappresentanti che ha scelto. Lo dice anche la Costituzione, la legge più importante d'Italia, entrata in vigore nel 1948.

Le due Camere

Il Parlamento italiano è diviso in due parti, chiamate Camere:

  • La Camera dei Deputati: è formata da 400 deputati e si riunisce a Palazzo Montecitorio, a Roma. Per essere eletti deputati bisogna avere almeno 25 anni.
  • Il Senato della Repubblica: è formato da 200 senatori eletti e si riunisce a Palazzo Madama, sempre a Roma. Per essere eletti senatori bisogna avere almeno 40 anni.

Nel Senato ci sono anche alcuni senatori a vita: sono gli ex Presidenti della Repubblica e alcune persone che hanno reso l'Italia orgogliosa con il loro lavoro nella scienza, nell'arte, nella letteratura o nella società. Tra i senatori a vita del passato ci sono stati, per esempio, la scienziata Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina, e il direttore d'orchestra Arturo Toscanini, che nominato rinunciò all'incarico.

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Fino al 2022 i parlamentari erano molti di più: 630 deputati e 315 senatori. Nel 2020 gli italiani hanno votato con un referendum per ridurne il numero.

Chi può votare

Possono votare per il Parlamento tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni. Fino a pochi anni fa, per votare per il Senato bisognava avere 25 anni, ma nel 2021 la regola è cambiata e ora basta essere maggiorenni per entrambe le Camere.

Il voto è segreto: nessuno può sapere per chi hai votato, e nessuno può obbligarti a votare in un certo modo. In Italia è anche un dovere civico, come dice la Costituzione: un modo per partecipare alla vita del Paese.

Che cosa fa il Parlamento

Il Parlamento ha alcuni compiti molto importanti:

  • Fa le leggi: discute, modifica e approva le regole che valgono in tutta Italia.
  • Controlla il Governo: il Governo, guidato dal Presidente del Consiglio, può lavorare solo se il Parlamento gli dà la sua fiducia. Se la fiducia viene tolta, il Governo deve dimettersi.
  • Approva il bilancio: decide come si spendono i soldi dello Stato, per esempio quanti vanno alla scuola, alla sanità o alle strade.
  • Elegge il Presidente della Repubblica: ogni 7 anni deputati e senatori si riuniscono tutti insieme, con alcuni rappresentanti delle Regioni, per eleggere il Capo dello Stato.

Come nasce una legge

Una legge non nasce in un giorno. Deve fare un lungo viaggio, un po' come un compito che passa di mano in mano per essere controllato:

  1. La proposta: qualcuno propone una nuova legge. Può essere il Governo, un parlamentare, una Regione e perfino un gruppo di almeno 50.000 cittadini che firmano insieme.
  2. Lo studio: la proposta viene esaminata da un piccolo gruppo di parlamentari esperti di quell'argomento, chiamato commissione.
  3. La discussione e il voto: tutti i membri di una Camera discutono la proposta, la modificano e poi votano. Se la maggioranza è d'accordo, la legge è approvata.
  4. L'altra Camera: la legge passa all'altra Camera, che deve approvarla con lo stesso identico testo. Se cambia anche una sola parola, deve tornare indietro!
  5. La firma: il Presidente della Repubblica controlla che la legge rispetti la Costituzione e la firma. Si dice che la promulga.
  6. La pubblicazione: la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, così tutti possono conoscerla. Da quel momento vale per tutti.
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Il fatto che le due Camere abbiano gli stessi poteri e che le leggi debbano passare da entrambe si chiama bicameralismo perfetto. È un sistema pensato per controllare bene ogni legge, anche se a volte rende i tempi più lunghi.

Perché il Parlamento è importante

Il Parlamento è il cuore della democrazia. Nei Paesi dove non c'è un Parlamento libero, le leggi le decide una sola persona o un piccolo gruppo, e i cittadini non possono dire la loro. In Parlamento, invece, siedono persone con idee diverse, che rappresentano cittadini diversi. Discutono, a volte anche in modo acceso, ma alla fine decidono con il voto della maggioranza, rispettando le opinioni della minoranza.

È un po' come quando in classe si decide dove andare in gita: ognuno dice la sua, si ascoltano le ragioni di tutti e poi si vota. Anche chi non ha vinto ha avuto la possibilità di parlare e di essere ascoltato.

Il Consiglio comunale dei ragazzi

Sapevi che in molti Comuni italiani esiste un Consiglio comunale dei ragazzi? È una specie di piccolo Parlamento formato da bambini e ragazzi delle scuole, eletti dai loro compagni. Si riuniscono per discutere problemi della città, come i parchi, la sicurezza delle strade vicino alle scuole o il riciclo, e presentano le loro proposte al sindaco. Chiedi alla tua maestra se esiste anche nel tuo Comune!

Libri, visite e attività sul Parlamento

Da leggere

  • La Costituzione raccontata ai bambini di Anna Sarfatti: spiega con filastrocche e parole semplici i principi della nostra Costituzione, compresi quelli che riguardano il Parlamento.

Da visitare

  • Sia la Camera dei Deputati sia il Senato organizzano visite aperte al pubblico e percorsi per le scuole. Sui loro siti internet ci sono anche sezioni pensate per i ragazzi. Se vai a Roma, puoi vedere da fuori Palazzo Montecitorio, con il suo grande obelisco egizio nella piazza davanti.
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Da fare in classe

  • Il Parlamento della classe: dividete la classe in due "Camere". Una propone una regola, per esempio "dieci minuti di lettura libera ogni giorno", la discute e la vota. Poi la regola passa all'altra Camera, che deve approvarla con lo stesso testo. Se cambia qualcosa, torna indietro! Alla fine la maestra, come il Presidente della Repubblica, controlla che la regola sia giusta e la "firma".

Da disegnare

  • Disegna l'aula di Montecitorio: ha la forma di un grande semicerchio, come un anfiteatro, con i banchi dei deputati disposti a gradini e, in basso al centro, il banco della Presidenza. Aggiungi la bandiera italiana accanto a quella europea.

In breve: il Parlamento in 5 punti

  • È il luogo dove si fanno le leggi dell'Italia.
  • È formato da due Camere: la Camera dei Deputati, con 400 deputati, e il Senato, con 200 senatori eletti.
  • I parlamentari sono eletti dai cittadini maggiorenni, di solito ogni 5 anni.
  • Ogni legge deve essere approvata da entrambe le Camere con lo stesso testo.
  • Il Parlamento controlla il Governo ed elegge il Presidente della Repubblica.

Domande frequenti sul Parlamento

Che cos'è il Parlamento in parole semplici?

È l'insieme delle persone elette dai cittadini che fanno le leggi dell'Italia e controllano il lavoro del Governo.

Quali sono le due Camere del Parlamento?

La Camera dei Deputati, che si riunisce a Palazzo Montecitorio, e il Senato della Repubblica, che si riunisce a Palazzo Madama. Entrambi si trovano a Roma.

Quanti sono i parlamentari?

Sono 400 deputati e 200 senatori eletti, più alcuni senatori a vita. Il numero è stato ridotto dopo il referendum del 2020.

Chi elegge i parlamentari?

I cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni, con il voto durante le elezioni politiche.

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