Il referendum spiegato ai bambini

Immagina che la maestra chieda a tutta la classe: "Per la gita di primavera preferite andare allo zoo o al museo dei dinosauri?". Ognuno scrive la sua risposta su un foglietto, lo mette in una scatola e poi si contano i voti: vince la scelta che ha ricevuto più voti. Ecco, hai appena fatto un piccolo referendum!
In questa pagina spieghiamo ai bambini che cos'è un referendum, come funziona in Italia, quali tipi di referendum esistono, che cos'è il quorum e quali sono stati i referendum più importanti della nostra storia. Alla fine trovi un'attività per organizzare un referendum in classe.
Che cos'è un referendum
Il referendum è un modo in cui i cittadini possono decidere direttamente su una questione importante, votando "SÌ" o "NO" a una domanda precisa.
Di solito, in Italia, le leggi le fanno i parlamentari, cioè le persone che i cittadini hanno eletto per rappresentarli nel Parlamento. Questo sistema si chiama democrazia rappresentativa. Con il referendum, invece, sono i cittadini stessi a decidere, senza intermediari: per questo si dice che è uno strumento di democrazia diretta.
La parola viene dal latino e significa più o meno "ciò che deve essere riportato", cioè una questione che viene "riportata" al popolo perché decida.
Chi può votare?
Possono votare ai referendum nazionali tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 18 anni. Il voto è libero e segreto: nessuno può obbligarti a votare in un certo modo e nessuno può sapere che cosa hai scelto. Si vota in un seggio elettorale, spesso allestito proprio nelle scuole, dentro una cabina, mettendo una croce sul SÌ o sul NO della scheda.
I tipi di referendum in Italia
La Costituzione prevede diversi tipi di referendum. I più importanti sono due.
Il referendum abrogativo
Serve a cancellare, del tutto o in parte, una legge che già esiste. "Abrogare" vuol dire proprio cancellare, eliminare.
- Può essere chiesto da almeno 500.000 cittadini, che devono firmare una richiesta, oppure da cinque Consigli regionali.
- Prima di votare, la Corte costituzionale controlla che la domanda sia ammissibile: per esempio, non si possono fare referendum per cancellare le leggi sulle tasse o sui trattati internazionali.
- Attenzione alla domanda! Nella scheda c'è scritto se vuoi che quella legge venga abrogata. Quindi votare SÌ vuol dire "sì, voglio cancellare la legge"; votare NO vuol dire "no, voglio che la legge resti". A volte anche gli adulti si confondono!
Il referendum costituzionale
Serve a confermare o respingere una modifica della Costituzione già approvata dal Parlamento. Si può chiedere quando la modifica non è stata approvata da una maggioranza molto ampia. In questo caso vincere il SÌ vuol dire che la modifica viene confermata; vincere il NO vuol dire che la modifica viene respinta e la Costituzione resta com'era.
Esistono anche referendum regionali e comunali, su questioni che riguardano solo una regione o una città.
Che cos'è il quorum?
Per il referendum abrogativo c'è una regola speciale: il quorum. Perché il risultato sia valido, deve andare a votare più della metà degli aventi diritto, cioè di tutte le persone che possono votare. Se vota meno della metà, il referendum non è valido e la legge resta com'è, anche se hanno vinto i SÌ.
Facciamo un esempio con la classe: se in classe siete 24 e la regola del quorum dice che devono votare almeno 13 bambini, ma ne votano solo 10, la votazione non conta, qualunque sia il risultato.
Per il referendum costituzionale, invece, il quorum non c'è: vince la risposta che ottiene più voti, qualunque sia il numero dei votanti.
Negli ultimi anni diversi referendum abrogativi non hanno raggiunto il quorum, perché è andato a votare meno della metà degli elettori. Per questo si discute spesso di quanto sia importante partecipare.
I referendum più importanti della storia d'Italia
- 2 giugno 1946: il referendum più famoso di tutti. Gli italiani scelsero tra monarchia e repubblica, e vinse la repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne in un voto nazionale. Da allora il 2 giugno è la Festa della Repubblica.
- 1974: gli italiani decisero di mantenere la legge sul divorzio, cioè la possibilità per due coniugi di separarsi definitivamente.
- 1987 e 2011: si votò anche sull'uso dell'energia nucleare in Italia.
- 2016: con un referendum costituzionale gli italiani respinsero una grande riforma della Costituzione approvata dal Parlamento.
- 2020: con un altro referendum costituzionale fu confermata la riduzione del numero dei parlamentari, da 945 a 600.
Referendum nel mondo
I referendum esistono in tanti Paesi. La Svizzera è famosa perché i cittadini votano con un referendum su tantissime questioni, anche più volte all'anno! In altri Paesi i referendum sono stati usati per decisioni storiche, come scegliere se far parte o no di un'organizzazione internazionale o se cambiare la forma dello Stato.
Perché è importante partecipare
Il referendum è uno strumento prezioso, perché dà ai cittadini la possibilità di esprimersi direttamente. Per votare bene, però, bisogna prima informarsi: capire la domanda, ascoltare le ragioni di chi vuole il SÌ e di chi vuole il NO, e poi decidere con la propria testa. È un po' come in classe: prima di votare sulla gita, è giusto sapere che cosa si vedrà allo zoo e al museo, quanto costa e quanto dura il viaggio.
Attività sul referendum
Da fare: il referendum in classe
- Scegliete una domanda che riguarda tutta la classe, con risposta SÌ o NO, per esempio: "Volete che il venerdì ci siano dieci minuti di lettura libera?". Preparate le schede, una cabina con un cartone e un'urna con una scatola. Nominate un presidente di seggio e due scrutatori che controllano e contano i voti. Stabilite anche un quorum: quanti devono votare perché il risultato sia valido? Alla fine proclamate il risultato!
Da fare: SÌ o NO?
- Per capire la differenza tra referendum abrogativo e costituzionale, prova a scrivere due domande: una per "cancellare" una regola della classe e una per "confermare" una nuova regola. Che cosa vuol dire votare SÌ in ciascun caso?
Per saperne di più sulle regole della nostra Repubblica, leggi la Costituzione spiegata ai bambini e il Parlamento spiegato ai bambini.
In breve: il referendum in 5 punti
- Il referendum è un voto in cui i cittadini decidono direttamente su una questione, rispondendo SÌ o NO.
- Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni, con voto libero e segreto.
- Il referendum abrogativo serve a cancellare una legge; il referendum costituzionale a confermare o respingere una modifica della Costituzione.
- Nel referendum abrogativo serve il quorum: deve votare più della metà degli aventi diritto.
- Il referendum più famoso è quello del 2 giugno 1946, quando gli italiani scelsero la Repubblica.
Domande frequenti sul referendum
Che cos'è un referendum in parole semplici?
È un voto in cui i cittadini decidono direttamente su una domanda importante, rispondendo SÌ o NO.
Che differenza c'è tra referendum abrogativo e costituzionale?
Il referendum abrogativo serve a cancellare una legge esistente e ha bisogno del quorum; il referendum costituzionale serve a confermare o respingere una modifica della Costituzione e non ha quorum.
Che cos'è il quorum?
È il numero minimo di votanti necessario perché un referendum abrogativo sia valido: deve votare più della metà di chi ne ha diritto.
Qual è stato il primo referendum in Italia?
Il referendum del 2 giugno 1946, in cui gli italiani scelsero tra monarchia e repubblica. Vinse la repubblica.





