Raffaello spiegato ai bambini

Raffaello

Morì giovanissimo, a soli 37 anni, eppure ci ha lasciato alcuni dei dipinti più belli del mondo. Le sue Madonne sono così dolci e armoniose che per secoli gli artisti le hanno prese come modello di perfezione. È Raffaello Sanzio, che insieme a Leonardo e Michelangelo forma il trio dei più grandi geni del Rinascimento.

In questa pagina scopriamo la vita di Raffaello, le sue opere più famose, il segreto del suo stile e tante curiosità.

Scheda rapida

  • Nome: Raffaello Sanzio (o Santi)
  • Nato: a Urbino, nelle Marche, nel 1483
  • Morto: a Roma il 6 aprile 1520, a 37 anni
  • Professione: pittore e architetto
  • Opere famose: Lo Sposalizio della Vergine, la Scuola di Atene, la Madonna Sistina, la Madonna della Seggiola

Un bambino nella bottega del papà

Raffaello nacque a Urbino, una piccola città famosa per la sua corte elegante, dove vivevano artisti, poeti e scienziati. Il papà, Giovanni Santi, era pittore e poeta alla corte del duca, e Raffaello crebbe nella sua bottega, tra pennelli e colori. Rimase orfano molto presto: la mamma morì quando aveva 8 anni e il papà quando ne aveva 11.

Da ragazzo andò a lavorare nella bottega di un pittore famoso, il Perugino. Imparò così in fretta che presto i suoi quadri erano più belli di quelli del maestro.

Lo Sposalizio della Vergine

A soli 21 anni, nel 1504, Raffaello dipinse lo Sposalizio della Vergine, che oggi si trova alla Pinacoteca di Brera, a Milano. Rappresenta il matrimonio tra Maria e Giuseppe davanti a un tempio rotondo. Il quadro è famoso per la sua prospettiva perfetta: il pavimento della piazza, fatto a riquadri, accompagna lo sguardo verso il tempio e oltre la sua porta, fino al cielo. Scopri che cos'è la prospettiva.

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Firenze: imparare dai più grandi

Nel 1504 Raffaello si trasferì a Firenze, dove in quegli anni lavoravano Leonardo da Vinci e Michelangelo. Raffaello studiò le loro opere con grande umiltà: da Leonardo imparò a rendere i volti morbidi e le composizioni a piramide, da Michelangelo la forza dei corpi in movimento.

In questi anni dipinse molte Madonne con il Bambino, dolcissime e piene di luce, come la Madonna del Cardellino (agli Uffizi di Firenze) e la Madonna del Prato.

Roma e le Stanze Vaticane

Nel 1508 il papa Giulio II chiamò Raffaello a Roma per decorare con affreschi alcune sale del suo palazzo in Vaticano, che oggi si chiamano Stanze di Raffaello. Negli stessi anni, a pochi metri di distanza, Michelangelo dipingeva la volta della Cappella Sistina.

L'affresco più famoso è la Scuola di Atene: rappresenta i più grandi filosofi e scienziati dell'antica Grecia riuniti in un grandioso edificio. Al centro ci sono Platone e Aristotele. Raffaello si divertì a dare ai filosofi il volto degli artisti del suo tempo:

  • Platone ha il volto di Leonardo da Vinci;
  • il filosofo pensieroso seduto sui gradini, Eraclito, ha il volto di Michelangelo;
  • in un angolo, Raffaello ha dipinto anche sé stesso, che guarda verso di noi.

Scopri di più sul pensiero di Aristotele.

Un pittore amato da tutti

A Roma Raffaello diventò ricchissimo e famosissimo. Era gentile, elegante e simpatico, il contrario del carattere difficile di Michelangelo. Aveva una grande bottega con decine di aiutanti e lavorava per i papi e per i banchieri più ricchi della città. Dopo la morte dell'architetto Bramante diventò anche l'architetto della nuova Basilica di San Pietro.

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Tra le opere di questo periodo ci sono la Madonna Sistina, con i due famosissimi angioletti appoggiati in basso con aria annoiata, e la Madonna della Seggiola, un dipinto rotondo che si trova a Palazzo Pitti, a Firenze.

La morte e il Pantheon

Raffaello morì il 6 aprile 1520, il giorno del suo compleanno secondo alcuni storici, dopo pochi giorni di febbre. Aveva 37 anni. Tutta Roma pianse la sua morte. Fu sepolto nel Pantheon, come aveva chiesto, e ancora oggi si può visitare la sua tomba.

Il segreto dello stile di Raffaello

  • Armonia: ogni figura è al posto giusto, niente è troppo o troppo poco.
  • Grazia: i volti sono dolci e sereni, i gesti eleganti.
  • Colori luminosi e passaggi morbidi tra luce e ombra.
  • Composizione a piramide: nelle sue Madonne, Maria, Gesù e Giovannino formano spesso un triangolo, una figura stabile ed equilibrata.

Curiosità su Raffaello

  • Gli angioletti della Madonna Sistina sono diventati famosissimi: oggi si trovano su cartoline, tazze e calendari di tutto il mondo.
  • Nel 2020, per i 500 anni dalla sua morte, a Roma si è tenuta una grande mostra dedicata a lui.
  • Una delle tartarughe Ninja si chiama Raffaello, in onore del pittore, come le altre tre portano i nomi di Leonardo, Michelangelo e Donatello!

Attività

  • Disegna la tua Scuola di Atene: disegna i tuoi compagni di classe come filosofi in un grande edificio e mettiti anche tu in un angolo, come Raffaello.
  • Trova la piramide: osserva una Madonna di Raffaello e prova a tracciare con la matita il triangolo formato dai personaggi.
  • Gli angioletti: disegna i due angioletti della Madonna Sistina e scrivi in un fumetto a che cosa stanno pensando.
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Molte opere di Raffaello si possono vedere alla Galleria degli Uffizi.

Breve ricerca su Raffaello (da copiare sul quaderno)

Raffaello Sanzio nacque a Urbino nel 1483. Figlio del pittore Giovanni Santi, studiò con il Perugino e a 21 anni dipinse lo Sposalizio della Vergine, famoso per la sua prospettiva. A Firenze imparò da Leonardo e Michelangelo e dipinse molte Madonne. Nel 1508 il papa Giulio II lo chiamò a Roma per affrescare le Stanze Vaticane, dove dipinse la Scuola di Atene. Diventò anche architetto della Basilica di San Pietro. Morì a Roma nel 1520, a soli 37 anni, e fu sepolto nel Pantheon. È uno dei più grandi artisti del Rinascimento, famoso per l'armonia e la grazia delle sue opere.

Domande frequenti su Raffaello

Qual è l'opera più famosa di Raffaello?

Tra le più famose ci sono la Scuola di Atene nei Musei Vaticani, lo Sposalizio della Vergine a Milano e la Madonna Sistina.

Dove è sepolto Raffaello?

Nel Pantheon, a Roma.

Quanti anni aveva Raffaello quando è morto?

37 anni.

Chi c'è nella Scuola di Atene?

I filosofi e gli scienziati dell'antica Grecia, con Platone e Aristotele al centro. Platone ha il volto di Leonardo e Raffaello ha dipinto anche sé stesso.

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