I Samurai spiegati ai bambini

i samurai

I Samurai erano i guerrieri dell'antico Giappone. Ancora oggi, quando pensiamo a loro, ci vengono in mente la spada lucente, l'elmo con le corna e un coraggio incredibile. Ma i samurai erano molto di più: sapevano scrivere poesie, dipingere, preparare il tè con calma e seguivano regole precise su come comportarsi con gli altri.

In questa pagina scopriamo insieme chi erano i Samurai, come diventavano guerrieri, che armi usavano, come vivevano ogni giorno e perché la loro storia ci affascina ancora. Alla fine trovi anche libri, film e un disegno da fare per diventare un piccolo esperto di samurai.

Chi erano i Samurai

La parola samurai viene da un verbo giapponese che vuol dire "servire". Infatti il samurai era prima di tutto un uomo al servizio di qualcuno: un signore potente, chiamato daimyo, che possedeva molte terre. Il samurai lo proteggeva, combatteva per lui e in cambio riceveva riso, terre e onori.

Per capirlo meglio possiamo fare un paragone con l'Europa: i samurai somigliavano un po' ai cavalieri del Medioevo, che giuravano fedeltà al loro re o al loro signore. Anche in Giappone esisteva una specie di feudalesimo, con in cima un capo militare chiamato shogun, sotto di lui i daimyo, poi i samurai, e più in basso contadini, artigiani e mercanti.

I samurai sono esistiti per tantissimo tempo: circa 700 anni, dal 1100 fino alla fine dell'Ottocento. Pensa: quando in Italia si costruivano i castelli medievali c'erano già i samurai, e c'erano ancora quando è nata l'Italia unita!

Come si diventava Samurai

Di solito non si sceglieva di diventare samurai: si nasceva in una famiglia di samurai. I bambini iniziavano ad allenarsi da piccolissimi. Imparavano a:

  • andare a cavallo;
  • tirare con l'arco, anche mentre il cavallo correva;
  • usare la spada con precisione;
  • leggere, scrivere e fare calligrafia, cioè la bella scrittura con il pennello;
  • stare in silenzio e concentrarsi, anche quando erano stanchi o avevano paura.

Verso i 13 anni c'era una festa speciale chiamata genpuku. Il ragazzo riceveva un nome da adulto, una nuova pettinatura e le sue prime spade. Da quel momento era considerato un vero samurai. Immagina di andare a scuola un giorno da bambino e il giorno dopo essere trattato da tutti come un adulto!

Il Bushido: le regole dei Samurai

I samurai seguivano un insieme di regole chiamato Bushido, che significa "la via del guerriero". Non era un libro di leggi scritto tutto insieme, ma un modo di comportarsi che veniva insegnato di padre in figlio. Le sue idee più importanti erano:

  • Lealtà: restare fedeli al proprio signore e alle proprie promesse.
  • Coraggio: affrontare le difficoltà senza scappare.
  • Onestà: dire sempre la verità. La parola di un samurai valeva quanto un contratto.
  • Rispetto: essere gentili ed educati, anche con i nemici.
  • Autocontrollo: non farsi guidare dalla rabbia.
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Facciamo un esempio di tutti i giorni. Se prometti a un amico di restituirgli un gioco entro domani e poi lo fai davvero, anche se ti piacerebbe tenerlo ancora un po', stai seguendo un pezzetto di Bushido: stai mantenendo la parola data.

Bisogna però dire la verità fino in fondo: non tutti i samurai rispettavano queste regole. Alcuni erano prepotenti con i contadini, che erano più deboli di loro. Il Bushido era un ideale, cioè un modello a cui cercare di assomigliare, proprio come oggi a scuola ci sono regole che tutti dovrebbero seguire, ma non sempre succede.

Le armi dei Samurai

Oggi tutti pensano alla spada, ma all'inizio l'arma più importante dei samurai era l'arco, chiamato yumi. Era molto lungo, più alto di un uomo, e i samurai lo usavano stando a cavallo.

Col passare del tempo divenne famosa la katana, la spada lunga e leggermente curva. I samurai più importanti portavano due spade alla cintura: una lunga, la katana, e una più corta, il wakizashi. Portare le due spade insieme era un segno che solo i samurai potevano mostrare, un po' come una divisa che fa capire subito chi sei.

Le katana erano costruite da fabbri bravissimi, che lavoravano l'acciaio per giorni, piegandolo e martellandolo tante volte. Il risultato era una lama allo stesso tempo dura e flessibile. Per i samurai la spada era preziosa quasi come un membro della famiglia: la pulivano con cura e la trattavano con rispetto.

L'armatura e l'elmo con le corna

L'armatura dei samurai era molto diversa da quella dei cavalieri europei, che era fatta di grandi lastre di metallo. Quella giapponese era composta da tante piccole placche di ferro o di cuoio laccato, legate insieme con cordoncini di seta colorata. In questo modo era più leggera e permetteva di muoversi meglio, anche a cavallo.

Sulla testa portavano l'elmo, chiamato kabuto. Spesso era decorato con corna, lune, foglie o animali, così i soldati potevano riconoscere il loro comandante anche da lontano, nel mezzo della battaglia. Sul viso alcuni samurai mettevano una maschera con baffi e denti che faceva un po' paura, proprio per spaventare i nemici.

Lo sapevi che il kabuto si può costruire anche con un foglio di carta? È uno dei modelli più famosi dell'origami, l'arte giapponese di piegare la carta: con un foglio di giornale grande viene un elmo che si può indossare davvero.

Non solo guerrieri: poesia, tè e pennelli

Un samurai non passava tutta la vita a combattere. Anzi, per lunghi periodi il Giappone fu in pace, e i samurai diventarono anche funzionari, insegnanti e amministratori. Per loro era importante allenare sia il corpo sia la mente.

Molti samurai scrivevano haiku, poesie brevissime di sole tre righe, che spesso parlano della natura e delle stagioni. Uno dei poeti giapponesi più famosi di sempre, Matsuo Bashō, era nato proprio in una famiglia di samurai.

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Praticavano anche la cerimonia del tè: un rito lento e silenzioso in cui ogni gesto, dal versare l'acqua al girare la tazza, veniva fatto con attenzione. Serviva a calmare la mente, un po' come quando noi facciamo un respiro profondo prima di una verifica.

Il samurai più famoso di tutti, Miyamoto Musashi, era un campione imbattuto con la spada, ma era anche un bravissimo pittore: alcuni suoi disegni di uccelli, fatti con l'inchiostro nero, si possono ancora vedere nei musei giapponesi.

Samurai famosi

  • Miyamoto Musashi: spadaccino leggendario, famoso perché combatteva con due spade contemporaneamente.
  • Tomoe Gozen: una donna guerriera vissuta circa 800 anni fa, famosa per la sua abilità con l'arco e a cavallo. Nelle famiglie di samurai anche le donne imparavano a difendersi.
  • Hasekura Tsunenaga: un samurai che più di 400 anni fa fece un lunghissimo viaggio in nave fino in Europa e arrivò addirittura a Roma, dove incontrò il Papa. È una bella curiosità da raccontare in classe!

Che cos'è un ronin

Quando un samurai perdeva il suo signore, perché era morto o lo aveva cacciato, diventava un ronin, cioè un samurai senza padrone. La parola vuol dire più o meno "uomo-onda", perché il ronin andava di qua e di là come un'onda del mare, senza una casa fissa. Molte storie, fumetti e film giapponesi raccontano le avventure di questi guerrieri solitari.

La fine dei Samurai

Verso la metà dell'Ottocento il Giappone, che per più di 200 anni era rimasto quasi chiuso al resto del mondo, iniziò a cambiare in fretta. Arrivarono i treni, le fabbriche e un esercito moderno con i fucili. I nuovi governanti decisero che non servivano più guerrieri con la spada, e nel 1876 ai samurai fu vietato di portare le loro spade in pubblico. Così, piano piano, la loro epoca finì.

Però lo spirito dei samurai non è sparito del tutto. Ancora oggi in Giappone si praticano arti marziali come il kendo, la scherma con spade di bambù. E il 5 maggio, nella Festa dei bambini, molte famiglie giapponesi espongono in casa un piccolo elmo da samurai come augurio di forza e coraggio per i loro figli. Se vuoi conoscere meglio questo Paese, leggi anche il Giappone spiegato ai bambini.

Libri, film e disegni sui Samurai

Vuoi continuare l'avventura? Ecco qualche idea da fare a casa o a scuola.

Da leggere

  • Usagi Yojimbo di Stan Sakai: un fumetto in cui il protagonista è un coniglio ronin che viaggia per il Giappone antico. Mostra con tanti dettagli le armature, le case e le abitudini dell'epoca, adatto ai lettori un po' più grandi.
  • In libreria e in biblioteca trovi anche molti libri illustrati sui samurai per la scuola primaria: chiedi quelli con disegni delle armature, sono i più divertenti da sfogliare.
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Da guardare

  • Kubo e la spada magica (2016): un film d'animazione fatto con pupazzi veri, in cui un bambino deve ritrovare l'armatura del suo papà samurai. È pieno di origami che si muovono!
  • Principessa Mononoke di Hayao Miyazaki: un film d'animazione ambientato nel Giappone antico, dove compaiono anche guerrieri samurai. Ha alcune scene di battaglia, quindi è meglio guardarlo con un adulto.
  • Da grandi potrete scoprire I sette samurai di Akira Kurosawa, uno dei film più famosi della storia del cinema.

Da disegnare

Prova a disegnare un samurai in quattro passaggi:

  1. disegna un cerchio per la testa e sopra un elmo a forma di ciotola rovesciata;
  2. aggiungi sull'elmo due corna o una luna, come facevano i veri samurai;
  3. per il corpo disegna tante righe orizzontali: sono le piccole placche dell'armatura;
  4. colora i cordoncini che le tengono insieme con il tuo colore preferito e aggiungi le due spade al fianco.

Se ti piace l'arte, cerca con un adulto le stampe giapponesi di Utagawa Kuniyoshi, un artista famoso per i suoi disegni coloratissimi di guerrieri: sono un'ottima fonte di ispirazione.

In breve: i Samurai in 5 punti

  • Erano i guerrieri dell'antico Giappone, al servizio di un signore chiamato daimyo.
  • Sono esistiti per circa 700 anni, dal 1100 alla fine dell'Ottocento.
  • Seguivano il Bushido, la via del guerriero, fatto di lealtà, coraggio, onestà e rispetto.
  • Usavano l'arco, la katana e un'armatura fatta di tante piccole placche colorate.
  • Oltre a combattere scrivevano poesie, dipingevano e praticavano la cerimonia del tè.

Domande frequenti sui Samurai

Chi erano i Samurai in parole semplici?

Erano guerrieri giapponesi che servivano e proteggevano un signore potente. Erano famosi per il coraggio, per la spada katana e per le loro regole d'onore.

Che cos'è il Bushido?

È il codice di comportamento dei samurai, "la via del guerriero". Insegnava a essere leali, coraggiosi, onesti, rispettosi e a controllare le proprie emozioni.

Esistevano donne samurai?

Sì. Nelle famiglie di samurai anche le donne imparavano a usare le armi per difendere la casa, e alcune, come Tomoe Gozen, combatterono in battaglia.

Esistono ancora i Samurai?

No, i samurai come classe di guerrieri sono scomparsi alla fine dell'Ottocento. Però le loro tradizioni sopravvivono nelle arti marziali, come il kendo, e in tante storie, fumetti e film.

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