Germinazione: Come nasce una pianta

Hai mai osservato un piccolo seme, così piccolo da stare sulla punta di un dito, e pensato che dentro c'è già una pianta intera, magari un albero gigantesco? Sembra impossibile, eppure è proprio così. Il momento in cui il seme si "sveglia" e comincia a crescere si chiama germinazione: è l'inizio della vita di ogni pianta.
In questa pagina scopriamo che cos'è la germinazione, com'è fatto un seme, di che cosa ha bisogno per germogliare, quali sono le fasi della nascita di una pianta e come viaggiano i semi. Alla fine trovi l'esperimento più famoso di tutti, il fagiolo nel barattolo, un libro e un film con una piantina che salva il mondo.
Che cos'è la germinazione
La germinazione è il processo con cui un seme si risveglia e comincia a trasformarsi in una nuova pianta. Finché il seme resta all'asciutto, dorme: è come in letargo, e può restare così per mesi o anni. Quando trova le condizioni giuste, si sveglia, si gonfia, si apre e fa spuntare la sua prima radice e il suo primo germoglio.
Com'è fatto un seme
Un seme è come un piccolo zainetto da viaggio che contiene tutto quello che serve a una pianta per iniziare la sua vita. Dentro ci sono tre parti:
- Il tegumento: è la buccia esterna, una specie di cappotto che protegge il seme dal freddo, dagli urti e dagli animali.
- L'embrione: è la piantina in miniatura, già pronta. Ha una piccolissima radice, chiamata radichetta, un piccolo fusto e una gemma che diventerà le prime foglie.
- I cotiledoni: sono la "dispensa" del seme, piena di cibo di riserva. Nutrono la piantina nei primi giorni, finché non sarà capace di prodursi il cibo da sola.
Se apri a metà un fagiolo messo a bagno per una notte, puoi vedere tutte queste parti: la buccia, le due metà grandi (i cotiledoni) e, attaccata tra loro, la minuscola piantina!
Di che cosa ha bisogno un seme per germogliare?
Per svegliarsi, un seme ha bisogno di tre cose fondamentali:
- Acqua: è la cosa più importante. Il seme assorbe l'acqua, si gonfia e la buccia si ammorbidisce e si rompe. L'acqua "accende" la vita dentro il seme.
- Aria: anche il seme respira, e ha bisogno dell'ossigeno contenuto nell'aria e nel terreno. Per questo, se la terra è troppo zuppa d'acqua, i semi possono marcire invece di germogliare.
- La temperatura giusta: né troppo freddo né troppo caldo. Ogni pianta ha la sua temperatura preferita: per questo in primavera, quando il terreno si scalda, nei campi spuntano tante piantine.
E la luce? Sorprendentemente, la maggior parte dei semi non ha bisogno di luce per germogliare: dopotutto, spesso si trovano sotto terra, al buio! La luce diventa indispensabile subito dopo, quando la piantina ha bisogno di fare le sue prime foglie.
Le fasi della germinazione
- Il seme beve: assorbe acqua e si gonfia, diventando più grande e morbido.
- Spunta la radichetta: la buccia si rompe e la prima cosa che esce è sempre la radice. E cresce sempre verso il basso, anche se il seme è capovolto! La radice "sente" la forza di gravità e sa dove andare. Il suo compito è ancorare la pianta al terreno e cercare acqua.
- Nasce il fusticino: poi spunta il germoglio, che cresce verso l'alto, in cerca di luce, spesso piegato come un gancio per proteggere la punta mentre attraversa la terra.
- Si aprono le prime foglie: arrivata in superficie, la piantina si raddrizza. Spesso i primi a comparire sono i cotiledoni, che diventano verdi, e poi le vere foglie.
- La pianta diventa indipendente: con le foglie verdi, la piantina usa la luce del sole, l'acqua e l'aria per prodursi il cibo da sola. Questo processo si chiama fotosintesi. A questo punto la dispensa del seme non serve più.
Un cotiledone o due?
I botanici, cioè gli scienziati che studiano le piante, dividono molte piante con i fiori in due grandi gruppi, in base al numero di cotiledoni nel seme:
- monocotiledoni, con un solo cotiledone: come il mais, il grano, il riso e le palme;
- dicotiledoni, con due cotiledoni: come il fagiolo, il pisello, il girasole e la quercia.
Come viaggiano i semi
Le piante non possono camminare, ma i loro semi sì! Hanno inventato tanti modi per allontanarsi dalla pianta madre e trovare un nuovo posto dove crescere:
- con il vento: i semi del soffione, il fiore del tarassaco, hanno dei piccoli paracadute di peli, e quelli dell'acero hanno delle alette che li fanno girare come elicotteri;
- con gli animali: alcuni semi hanno uncini che si attaccano al pelo degli animali o ai nostri vestiti; altri si trovano dentro frutti dolci che gli uccelli mangiano, e poi vengono "seminati" lontano con la cacca;
- con l'acqua: la noce di cocco galleggia e può viaggiare nel mare per settimane prima di arrivare su una nuova spiaggia;
- da soli: alcune piante, come certi piselli selvatici, hanno baccelli che scoppiano e lanciano i semi lontano!
Semi da record
- Il seme più grande del mondo è quello del cocco di mare, una palma delle isole Seychelles: può pesare più di 15 chili!
- Alcuni semi possono dormire per tantissimo tempo. Gli scienziati sono riusciti a far germogliare un seme di palma da dattero vecchio di circa 2.000 anni, trovato in Israele in uno scavo archeologico. La piantina è stata chiamata Matusalemme!
- In Norvegia, nelle isole Svalbard, vicino al Polo Nord, c'è una specie di "cassaforte" scavata nella montagna ghiacciata, che conserva i semi di centinaia di migliaia di piante da tutto il mondo, per proteggerli nel caso in cui un giorno andassero perduti.
Esperimenti, libri e film sulla germinazione
Da fare: il fagiolo nel barattolo
- Prendi un barattolo di vetro trasparente e riempilo di cotone idrofilo o di carta assorbente appallottolata. Metti due o tre fagioli secchi tra il cotone e il vetro, in modo da vederli bene. Bagna il cotone con un po' d'acqua, senza allagarlo. Metti il barattolo in un posto tiepido e controlla ogni giorno, aggiungendo un goccio d'acqua quando il cotone si asciuga. In pochi giorni vedrai spuntare la radichetta verso il basso e poi il fusticino verso l'alto! Tieni un diario con un disegno per ogni giorno.
- Variante da scienziato: prepara tre barattoli uguali. Uno al caldo con acqua, uno al caldo senza acqua, uno in frigorifero con acqua. In quale germogliano i fagioli? Così scopri da solo di che cosa ha bisogno un seme!
Da leggere
- Il piccolo seme di Eric Carle: la storia avventurosa di un piccolissimo seme che viaggia con il vento, supera mille pericoli e alla fine diventa un fiore gigante. Con le illustrazioni coloratissime dell'autore del Piccolo bruco Maisazio.
Da guardare
- WALL-E (Pixar, 2008): sulla Terra ormai piena di rifiuti, il piccolo robot trova una minuscola piantina germogliata, e la conserva con cura dentro una vecchia scarpa. Quella piantina diventerà la speranza per il futuro di tutta l'umanità!
Da un piccolo seme possono nascere intere foreste. E sai che anche nel deserto alcune piante sanno conservare l'acqua? Scoprilo in il cactus spiegato ai bambini.
In breve: la germinazione in 5 punti
- La germinazione è il risveglio del seme che comincia a diventare una pianta.
- Un seme ha il tegumento, l'embrione e i cotiledoni, la sua riserva di cibo.
- Per germogliare servono acqua, aria e la temperatura giusta; la luce serve dopo.
- Prima spunta la radichetta verso il basso, poi il fusticino verso l'alto.
- I semi viaggiano con il vento, con gli animali, con l'acqua o scoppiando.
Domande frequenti sulla germinazione
Che cos'è la germinazione?
È il processo con cui un seme si risveglia, si apre e fa spuntare la radice e il germoglio, dando inizio a una nuova pianta.
Che cosa serve a un seme per germogliare?
Acqua, aria e una temperatura adatta. La maggior parte dei semi può germogliare anche al buio.
Che cosa spunta per primo da un seme?
La radichetta, che cresce sempre verso il basso. Subito dopo spunta il fusticino, che cresce verso l'alto.
Quanto tempo ci mette un seme a germogliare?
Dipende dalla pianta: un fagiolo o un seme di crescione possono germogliare in pochi giorni, mentre altri semi hanno bisogno di settimane o mesi.




