Camillo Benso conte di Cavour spiegato ai bambini

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Garibaldi combatteva con la spada, Mazzini infiammava i cuori con le sue idee. Ma per fare l'Italia serviva anche qualcuno capace di trattare con i re e gli imperatori d'Europa, di trovare alleati e di scegliere il momento giusto. Quel qualcuno era Camillo Benso, conte di Cavour, considerato la “mente” dell'Unità d'Italia.

In questa pagina scopriamo chi era Cavour, come modernizzò il Piemonte e come riuscì, con la diplomazia, a preparare la nascita del Regno d'Italia.

Scheda rapida

  • Nome: Camillo Benso, conte di Cavour
  • Nato: a Torino il 10 agosto 1810
  • Morto: a Torino il 6 giugno 1861
  • Professione: politico, primo ministro del Regno di Sardegna e poi del Regno d'Italia
  • Famoso per: aver guidato con la diplomazia il processo di unificazione dell'Italia

L'Italia divisa

All'inizio dell'Ottocento l'Italia era divisa in tanti Stati. Il più forte e indipendente era il Regno di Sardegna, che comprendeva il Piemonte, la Liguria, la Sardegna, la Savoia e Nizza, con capitale Torino. Il Nord-Est era sotto il controllo dell'Austria, mentre al centro c'era lo Stato della Chiesa e al Sud il Regno delle Due Sicilie. Scopri di più sul Risorgimento.

Un nobile curioso del mondo

Camillo nacque a Torino in una famiglia nobile. Da ragazzo fu mandato all'accademia militare, ma la vita da soldato non faceva per lui. Preferiva studiare economia, agricoltura e politica. Viaggiò molto in Francia e in Inghilterra, dove vide le fabbriche, le ferrovie e i parlamenti moderni, e capì che anche il Piemonte doveva cambiare.

Si occupò delle terre di famiglia, a Leri, vicino a Vercelli, sperimentando nuove macchine agricole e nuovi concimi. Nel 1847 fondò un giornale dal nome significativo: Il Risorgimento.

Il primo ministro che modernizzò il Piemonte

Nel 1852 Cavour diventò presidente del Consiglio, cioè primo ministro, del Regno di Sardegna, sotto il re Vittorio Emanuele II. Voleva un Piemonte moderno e forte, capace di guidare tutta l'Italia:

  • fece costruire ferrovie, strade e porti;
  • favorì il commercio con gli altri Paesi;
  • progettò un grande canale per irrigare le risaie, che porta ancora oggi il suo nome: il Canale Cavour;
  • rafforzò il Parlamento e l'esercito.
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La guerra di Crimea: un'idea geniale

Cavour sapeva che il piccolo Piemonte, da solo, non avrebbe mai potuto sconfiggere l'Austria: servivano alleati potenti. Nel 1855 mandò un gruppo di soldati piemontesi a combattere in Crimea, lontanissima, al fianco di Francia e Inghilterra contro la Russia. Molti non capivano perché. Ma alla fine della guerra Cavour poté sedersi al tavolo della pace di Parigi insieme ai grandi d'Europa e parlare a tutti della “questione italiana”.

L'alleanza con la Francia e la seconda guerra d'indipendenza

Nel 1858, a Plombières, Cavour incontrò in segreto l'imperatore dei Francesi Napoleone III e lo convinse ad allearsi con il Piemonte contro l'Austria. In cambio, la Francia avrebbe ricevuto Nizza e la Savoia.

Nel 1859 scoppiò la seconda guerra d'indipendenza. Dopo le vittorie di Magenta e Solferino, il Piemonte ottenne la Lombardia. Poco dopo, con dei plebisciti, cioè votazioni popolari, si unirono al Piemonte anche Emilia, Romagna e Toscana.

Cavour e Garibaldi

Nel 1860 Garibaldi partì con la Spedizione dei Mille per conquistare il Sud. Cavour non lo aiutò apertamente, perché temeva le reazioni delle altre potenze europee, ma non lo fermò. Quando Garibaldi arrivò a Napoli, Cavour mandò l'esercito piemontese verso sud per unire i territori conquistati al Regno. I due avevano idee molto diverse e non si amavano, ma senza l'uno o l'altro l'Italia non sarebbe nata.

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Il Regno d'Italia e la morte

Il 17 marzo 1861 nacque il Regno d'Italia, con Vittorio Emanuele II re e Cavour primo presidente del Consiglio. In uno dei suoi ultimi discorsi Cavour dichiarò che Roma doveva diventare la capitale d'Italia, e propose una formula diventata famosa: “libera Chiesa in libero Stato”, cioè Stato e Chiesa indipendenti l'uno dall'altra.

Ma non fece in tempo a vedere l'Italia completa: morì a Torino il 6 giugno 1861, a 50 anni, dopo una breve malattia, meno di tre mesi dopo la nascita del Regno.

I protagonisti del Risorgimento

Si dice spesso che l'Italia è stata fatta da quattro protagonisti:

  • Mazzini, il pensiero e l'ideale;
  • Garibaldi, il braccio e il coraggio;
  • Cavour, la mente e la diplomazia;
  • Vittorio Emanuele II, il re.

Curiosità su Cavour

  • Parlava il francese meglio dell'italiano: in famiglia e a corte si parlava francese o piemontese.
  • Non si sposò mai.
  • In moltissime città italiane c'è una via o una piazza dedicata a lui.

Attività

  • La mappa che cambia: disegna tre cartine dell'Italia (1850, 1860 e 1861) e colora come si è allargato il Regno di Sardegna fino a diventare Regno d'Italia.
  • Il diplomatico: a coppie, uno fa Cavour e l'altro Napoleone III. Cavour deve convincere l'imperatore ad aiutarlo. Quali argomenti userebbe?
  • Caccia ai nomi: cerca nella tua città vie e piazze intitolate a Cavour, Garibaldi, Mazzini e Vittorio Emanuele II.
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Breve ricerca su Cavour (da copiare sul quaderno)

Camillo Benso, conte di Cavour, nacque a Torino nel 1810. Nel 1852 diventò primo ministro del Regno di Sardegna e modernizzò il Piemonte con ferrovie, commercio e agricoltura. Partecipò alla guerra di Crimea per far conoscere la questione italiana all'Europa e nel 1858, a Plombières, si alleò con la Francia di Napoleone III. Nella seconda guerra d'indipendenza (1859) il Piemonte conquistò la Lombardia. Dopo la Spedizione dei Mille di Garibaldi, nel 1861 nacque il Regno d'Italia e Cavour ne fu il primo presidente del Consiglio. Morì pochi mesi dopo, nel giugno 1861. È considerato la “mente” dell'Unità d'Italia.

Domande frequenti su Cavour

Che cosa ha fatto Cavour per l'Unità d'Italia?

Con la diplomazia trovò l'alleanza della Francia, guidò il Piemonte nella seconda guerra d'indipendenza e unì al Regno i territori conquistati, fino alla nascita del Regno d'Italia nel 1861.

Perché Cavour è chiamato la mente del Risorgimento?

Perché non combatteva, ma costruiva alleanze e strategie politiche per arrivare all'Unità d'Italia.

Che cosa vuol dire “libera Chiesa in libero Stato”?

Che lo Stato e la Chiesa devono essere indipendenti e non interferire l'uno con l'altra.

Quando è morto Cavour?

Il 6 giugno 1861, meno di tre mesi dopo la nascita del Regno d'Italia.

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