Comunismo spiegato ai bambini

Avrai forse sentito la parola "comunismo" alla TV o a scuola, ma cosa significa davvero? È un'idea su come organizzare un Paese e su come dividere le cose tra le persone. In questa scheda lo spieghiamo in parole semplici, con qualche esempio, per bambini e ragazzi.
Il significato del comunismo, in parole semplici
Il significato del comunismo, detto in modo facile, è questo: invece che ognuno possieda le proprie cose, tutto appartiene a tutti e viene condiviso. Le case, le fabbriche, la terra e gli strumenti di lavoro non sono di una sola persona, ma sono "di tutti", e di solito è il governo a gestirli per conto di tutti.
L'obiettivo del comunismo è rendere la vita giusta e uguale per ogni persona: nell'idea comunista non ci sono ricchi e poveri, perché tutti sono considerati uguali e ricevono ciò di cui hanno bisogno.
Un esempio per capire il comunismo
Immagina la tua classe a scuola. Di solito ognuno ha il proprio astuccio con i propri pennarelli: sono "miei", e decido io.
In una classe organizzata in modo "comunista", invece, non esisterebbero i pennarelli "di Marco" o "di Sofia": ci sarebbe una grande scatola di pennarelli che appartiene a tutta la classe. Ognuno la usa secondo ciò che gli serve, e nessuno può dire "questo è solo mio". L'idea è che, condividendo tutto, nessuno resti senza.
Lo stesso vale, in grande, per un Paese: i campi, le fabbriche e i negozi non sarebbero di una sola persona ricca, ma di tutti, e il frutto del lavoro verrebbe diviso tra la gente.
Chi è Karl Marx?
L'idea del comunismo fu sviluppata soprattutto da un filosofo tedesco di nome Karl Marx, vissuto nell'Ottocento. Marx riassunse la sua idea con una frase rimasta famosa: "Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni".
Vuol dire due cose semplici: ognuno lavora e contribuisce con ciò che sa fare meglio, e in cambio riceve ciò di cui ha bisogno per vivere. Marx pensava che così le persone avrebbero lavorato volentieri, per il bene di tutti, e che la comunità si sarebbe presa cura anche di chi non poteva lavorare.
Chi sono i comunisti?
I comunisti sono semplicemente le persone che credono in queste idee e vorrebbero organizzare la società in questo modo. Nei Paesi che si sono definiti comunisti, il governo prepara un grande "piano" per decidere cosa produrre e come dividere le cose, e spesso offre a tutti servizi gratuiti come la scuola e le cure mediche.
Comunismo e capitalismo: che differenza c'è?
Per capire meglio il comunismo, può aiutare confrontarlo con il suo opposto, il capitalismo:
- Nel capitalismo le persone possono possedere cose proprie, come una casa, un negozio o una fabbrica, e guadagnare denaro con il proprio lavoro o la propria attività.
- Nel comunismo, invece, le cose importanti appartengono a tutti insieme, non a singole persone, e il guadagno viene condiviso.
C'è anche un'idea "di mezzo", chiamata socialismo, in cui una parte è condivisa e gestita dallo Stato, ma le persone possono comunque possedere alcune cose proprie.
Il comunismo funziona davvero?
Questa è una domanda su cui le persone non sono d'accordo, ed è giusto saperlo.
Ad alcuni l'idea piace, perché sembra giusta: tutti uguali, nessuno troppo ricco o troppo povero, e aiuto per chi è in difficoltà. Altri, invece, pensano che non funzioni bene: secondo loro, se si guadagna lo stesso sia lavorando tanto sia lavorando poco, le persone perdono la voglia di impegnarsi. Inoltre, diversi Paesi che hanno provato il comunismo hanno avuto gravi problemi, e in alcuni le persone non erano libere di esprimere le proprie idee.
Insomma, il comunismo è un'idea importante della storia, che ancora oggi si studia e su cui si discute molto: conoscerla aiuta a capire il mondo e a farsi, da grandi, una propria opinione.
Il comunismo è l'idea secondo cui le cose non appartengono a una sola persona, ma a tutti, e vengono condivise per rendere la vita più uguale e giusta, senza ricchi né poveri. Fu sviluppata soprattutto da Karl Marx, con la frase "da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". È l'opposto del capitalismo, dove invece ognuno può possedere le proprie cose. Se funzioni o no è una domanda su cui le persone, ancora oggi, la pensano in modo diverso.
