Diaspora ebraica spiegata ai bambini

La diaspora ebraica è la parola che indica come il popolo ebraico, nel corso della storia, si sia sparso e sia andato a vivere in tante parti del mondo, lontano dalla sua terra di origine. "Diaspora" significa proprio "dispersione".

In questa pagina spieghiamo la diaspora ebraica ai bambini in modo semplice: che cos'è, perché è avvenuta e che cosa significa.

Che cosa significa "diaspora"

La parola "diaspora" viene dal greco e vuol dire "spargere i semi". Si usa per raccontare come gli ebrei, invece di vivere tutti insieme in un unico Paese, siano finiti a vivere in tantissimi luoghi diversi, tra popoli e culture differenti.

Perché il popolo ebraico si è disperso

Tanto tempo fa gli ebrei vivevano nella loro terra, dove si trovava la città di Gerusalemme. Nel corso dei secoli, però, dovettero lasciarla per vari motivi:

  • Alcuni furono costretti a partire dopo guerre e conquiste.
  • Altri se ne andarono in cerca di lavoro e sicurezza.
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Così, nel tempo, comunità ebraiche nacquero in Europa, in Africa, in Asia e poi in tutto il mondo.

Vivere lontano ma restare uniti

Anche vivendo lontani gli uni dagli altri, gli ebrei sono riusciti a conservare la loro cultura: la lingua, le feste, le tradizioni e la religione. Si riunivano nelle sinagoghe e si trasmettevano di padre in figlio le loro storie e le loro usanze. Per questo, pur essendo sparsi, si sono sentiti sempre parte di un unico popolo.

Domande frequenti

Che cosa significa diaspora ebraica?

Significa la dispersione del popolo ebraico, che nel corso della storia è andato a vivere in tante parti del mondo lontano dalla sua terra.

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Perché gli ebrei si sono dispersi?

Soprattutto perché furono costretti a lasciare la loro terra dopo guerre e conquiste, e a volte per cercare lavoro e sicurezza.

Come hanno fatto a restare uniti?

Conservando la loro lingua, le feste, le tradizioni e la religione, e riunendosi nelle sinagoghe.

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