Napoleone Bonaparte spiegato ai bambini

Era nato su un'isola, in una famiglia non ricchissima, e da ragazzo i compagni di scuola lo prendevano in giro per il suo accento. Pochi anni dopo era diventato imperatore dei Francesi e re d'Italia, e aveva conquistato gran parte dell'Europa. È Napoleone Bonaparte, uno dei personaggi più famosi della storia.
In questa pagina scopriamo la sua vita, le sue vittorie e le sue sconfitte, che cosa ha cambiato in Europa e quale legame ha con l'Italia.
Scheda rapida
- Nome: Napoleone Bonaparte
- Nato: ad Ajaccio, in Corsica, il 15 agosto 1769
- Morto: sull'isola di Sant'Elena, il 5 maggio 1821
- Titoli: generale, primo console, imperatore dei Francesi, re d'Italia
- Famoso per: le sue battaglie, il Codice napoleonico e la sconfitta di Waterloo
L'infanzia in Corsica
Napoleone nacque ad Ajaccio, in Corsica, appena un anno dopo che l'isola era passata dalla Repubblica di Genova alla Francia. La sua famiglia era di origine italiana e in casa si parlava il corso, una lingua vicina all'italiano. A 9 anni fu mandato a studiare in una scuola militare in Francia: era bravissimo in matematica e passava il tempo libero a leggere libri di storia e di battaglie.
Da soldato a generale
Napoleone diventò ufficiale di artiglieria, cioè dei cannoni. In quegli anni in Francia c'era la Rivoluzione francese (1789): il re era stato deposto e la Francia era in guerra con molti Paesi europei. Era un periodo di grandi cambiamenti, in cui anche un giovane non nobile poteva fare carriera grazie alle sue capacità.
Napoleone si fece notare per il suo coraggio e la sua intelligenza strategica. A soli 26 anni era già generale. Nel 1796 guidò la Campagna d'Italia: con un esercito stanco e affamato sconfisse più volte gli Austriaci e conquistò il Nord Italia.
Primo console e imperatore
Dopo una spedizione in Egitto (1798), dove con lui partirono anche molti scienziati che studiarono piramidi e antichi monumenti, Napoleone tornò in Francia e nel 1799 prese il potere con un colpo di Stato. Diventò primo console, cioè il capo del governo.
Il 2 dicembre 1804, nella cattedrale di Notre-Dame a Parigi, si fece incoronare imperatore dei Francesi. Davanti al papa Pio VII, prese la corona e se la mise in testa da solo: voleva mostrare che il suo potere non dipendeva da nessuno. L'anno dopo, a Milano, fu incoronato anche re d'Italia con la Corona ferrea.
Le grandi battaglie
Napoleone vinse moltissime battaglie. La più famosa è quella di Austerlitz (1805), chiamata “battaglia dei tre imperatori”, in cui sconfisse gli eserciti di Austria e Russia. Al massimo della sua potenza controllava gran parte dell'Europa, dalla Spagna alla Polonia.
Ma nel 1812 fece un grave errore: invase la Russia con un esercito enorme, di circa 600.000 soldati. I Russi si ritirarono bruciando tutto dietro di sé e arrivò il terribile inverno russo. Freddo, fame e malattie distrussero l'esercito: tornarono indietro solo poche decine di migliaia di uomini.
Elba, i Cento giorni e Waterloo
- 1814: sconfitto dai Paesi europei alleati contro di lui, Napoleone fu mandato in esilio sull'isola d'Elba, in Toscana.
- 1815: fuggì dall'Elba, tornò in Francia e riprese il potere per circa cento giorni (i “Cento giorni”).
- 18 giugno 1815: fu sconfitto definitivamente a Waterloo, in Belgio, dagli eserciti inglese e prussiano. Ancora oggi “essere alla propria Waterloo” vuol dire subire una sconfitta definitiva.
Fu esiliato sull'isola di Sant'Elena, in mezzo all'oceano Atlantico, lontanissima dall'Europa. Lì morì il 5 maggio 1821.
Che cosa ha cambiato Napoleone
- Il Codice napoleonico (1804): un insieme di leggi uguali per tutti i cittadini, che ha ispirato le leggi di molti Paesi, anche dell'Italia.
- Il sistema metrico decimale: metro, chilo e litro, nati in Francia con la Rivoluzione, si diffusero in tutta Europa grazie alle sue conquiste.
- Scuole, strade e ponti: fece costruire licei, strade e opere pubbliche.
- Le idee di libertà e uguaglianza della Rivoluzione si diffusero in Europa, anche se lui governava come un sovrano assoluto.
Napoleone e l'Italia
Il legame tra Napoleone e l'Italia è fortissimo:
- Durante il periodo napoleonico, nel 1797 a Reggio Emilia, nacque il tricolore verde, bianco e rosso, ispirato alla bandiera francese. Scopri la bandiera italiana spiegata ai bambini.
- Per la prima volta molti italiani si sentirono parte di un unico Regno d'Italia: un'idea che porterà, decenni dopo, al Risorgimento.
- Alla sua morte Alessandro Manzoni scrisse la famosa poesia Il cinque maggio, che ancora oggi si studia a scuola.
Curiosità su Napoleone
- Non era basso! Era alto circa 1,69 metri, nella media per l'epoca. La leggenda nacque perché i soldati lo chiamavano affettuosamente “il piccolo caporale” e per una confusione tra le unità di misura francesi e inglesi.
- Nei ritratti tiene spesso una mano dentro la giacca: era una posa elegante, molto di moda tra i ritratti dell'epoca.
- Dormiva pochissimo, a volte solo 4 ore per notte.
- Il suo cavallo più famoso si chiamava Marengo, come una sua vittoria in Piemonte.
Breve ricerca su Napoleone (da copiare sul quaderno)
Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio, in Corsica, nel 1769. Fu un abile generale e durante la Campagna d'Italia sconfisse gli Austriaci. Nel 1799 prese il potere in Francia come primo console e nel 1804 si incoronò imperatore. Conquistò gran parte dell'Europa, ma fu sconfitto nella campagna di Russia del 1812. Esiliato all'isola d'Elba, fuggì e tornò al potere per i Cento giorni, ma fu sconfitto definitivamente a Waterloo nel 1815. Morì in esilio a Sant'Elena il 5 maggio 1821. Il suo Codice napoleonico ha influenzato le leggi di molti Paesi.
Domande frequenti su Napoleone
Dove è nato Napoleone?
Ad Ajaccio, in Corsica, nel 1769.
Perché Napoleone è famoso?
Perché da semplice ufficiale diventò imperatore dei Francesi, conquistò gran parte dell'Europa e creò il Codice napoleonico.
Dove è stato esiliato Napoleone?
Prima sull'isola d'Elba, in Italia (1814), poi sull'isola di Sant'Elena, nell'oceano Atlantico (1815), dove morì.
Napoleone era davvero basso?
No, era alto circa 1,69 metri, come la maggior parte degli uomini del suo tempo.





