L'origami spiegato ai bambini

Un semplice foglio di carta quadrato. Niente forbici, niente colla. Solo le tue mani e qualche piega fatta con attenzione. Ed ecco che il foglio si trasforma in una barchetta, in una rana che salta, in un fiore o in un elegante uccello con le ali spiegate. Questa arte quasi magica si chiama origami.
In questa pagina scopriamo che cos'è l'origami, da dove viene, qual è la leggenda delle mille gru di carta, perché anche gli scienziati e gli ingegneri studiano le pieghe della carta e come iniziare a piegare i tuoi primi modelli. Alla fine trovi un film pieno di origami e un modello facilissimo da fare subito.
Che cos'è l'origami
L'origami è l'arte di piegare la carta per creare figure e oggetti, senza tagliarla e senza incollarla. La parola viene dal giapponese: ori significa "piegare" e kami significa "carta". Quindi origami vuol dire proprio "piegare la carta".
Di solito si parte da un foglio quadrato, e con una serie di pieghe si ottengono animali, fiori, scatole, figure geometriche e tanto altro. Alcuni modelli sono semplicissimi e si fanno con tre o quattro pieghe; altri sono così complicati che richiedono centinaia di pieghe e ore di lavoro!
Esiste anche una "cugina" dell'origami, chiamata kirigami, in cui si usano anche le forbici per tagliare la carta, come quando si fanno i festoni di omini che si tengono per mano o i fiocchi di neve di carta.
Da dove viene l'origami
Per piegare la carta, prima bisognava inventarla! La carta nacque in Cina circa 2.000 anni fa, e da lì arrivò in Giappone. All'inizio era un materiale prezioso e costoso, e le pieghe di carta si usavano soprattutto nelle cerimonie religiose e nelle feste importanti, per esempio per decorare i regali o per fare portafortuna ai matrimoni.
Col passare dei secoli la carta diventò più economica e l'origami si trasformò in un passatempo per tutti, soprattutto per i bambini. Nel Novecento un artista giapponese, Akira Yoshizawa, inventò migliaia di nuovi modelli e creò un sistema di simboli, con frecce e linee tratteggiate, per spiegare come piegare. Grazie a questi simboli, ancora oggi chiunque nel mondo può seguire le istruzioni di un origami, anche senza parlare la stessa lingua!
L'origami è molto legato alla cultura giapponese: pensa che nel post sui samurai abbiamo scoperto che si può piegare anche il kabuto, l'elmo dei guerrieri. Scopri di più su questo Paese in il Giappone spiegato ai bambini.
La leggenda delle mille gru
Il modello più famoso dell'origami è la gru, un uccello elegante con il collo lungo, che in Giappone è simbolo di lunga vita e di fortuna. Un'antica leggenda dice che chi riesce a piegare mille gru di carta può esprimere un desiderio che si avvererà.
Questa leggenda è legata anche a una storia vera e commovente. Una bambina giapponese, Sadako Sasaki, si ammalò gravemente dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Mentre era in ospedale, decise di piegare mille gru, sperando di guarire. Purtroppo Sadako non ce la fece, ma i suoi compagni di scuola e tante persone in tutto il mondo continuarono a piegare gru in suo ricordo. Oggi, nel Parco della Pace della città di Hiroshima, c'è una statua di Sadako che tiene tra le mani una grande gru, e ogni anno i bambini di tutto il mondo mandano lì migliaia di gru colorate. Così la gru di carta è diventata anche un simbolo di pace.
L'origami è anche matematica e scienza
L'origami non è solo un gioco o un'arte: è anche geometria! Piegando la carta si creano angoli, triangoli, quadrati e figure simmetriche. Molti insegnanti lo usano a scuola per spiegare la matematica in modo divertente.
E c'è di più: scienziati e ingegneri studiano l'origami per inventare oggetti nuovi. Ecco qualche esempio:
- Pannelli solari per lo spazio: i satelliti e le sonde spaziali devono partire con i pannelli ripiegati in piccolo, per stare dentro il razzo, e poi aprirli una volta nello spazio. Per farlo si usano pieghe speciali ispirate all'origami, come la famosa "piega Miura", che permette di aprire un grande foglio tirando un solo angolo.
- Airbag delle automobili: devono essere piegati in modo da aprirsi in un attimo e nel modo giusto.
- Strumenti medici: piccolissimi dispositivi che entrano nel corpo ripiegati e poi si aprono dove servono.
- Mappe e ombrelli: anche il modo in cui si piegano le cartine stradali o le tende da campeggio si ispira all'origami.
Perché l'origami fa bene
- Allena la concentrazione e la pazienza: bisogna seguire i passaggi uno alla volta.
- Rende le mani più abili e precise, perché le dita devono fare pieghe piccole e accurate.
- Aiuta a capire la geometria e lo spazio.
- Rilassa: piegare con calma è un po' come fare un respiro lungo.
- Fa sentire orgogliosi: da un semplice foglio nasce qualcosa creato con le tue mani!
Consigli per iniziare
- Scegli la carta giusta: all'inizio va bene anche un foglio da stampante tagliato a quadrato. Esiste però una carta apposta per origami, sottile e colorata, che si piega benissimo.
- Parti dai modelli facili, come la barchetta, il bicchiere, il cagnolino o il cappello, e poi passa a quelli più difficili.
- Piega con precisione: fai combaciare bene gli angoli e passa l'unghia sulla piega per renderla netta.
- Non scoraggiarti: anche i maestri di origami hanno sbagliato tantissime volte! Se una piega non viene, riapri il foglio e riprova.
Libri, film e un origami da fare subito
Da guardare
- Kubo e la spada magica (2016): Kubo è un ragazzino che, suonando il suo strumento musicale, riesce a far prendere vita ai fogli di carta, che si piegano da soli trasformandosi in guerrieri, uccelli e barche. È un film pieno di origami magici, ambientato in un Giappone di leggenda.
Da fare subito: il cagnolino
- Prendi un foglio quadrato e piegalo a metà lungo la diagonale, in modo da ottenere un triangolo. Tieni la punta lunga verso il basso.
- Piega verso il basso i due angoli laterali del triangolo, in modo che pendano come due orecchie.
- Piega verso l'alto la punta in basso, solo un pochino: sarà il muso.
- Con un pennarello disegna gli occhi, il naso e, se vuoi, la lingua. Ecco il tuo cagnolino!
Da fare in classe
- Le mille gru della classe: se in classe siete venti bambini, ognuno dovrebbe piegare 50 gru per arrivare a mille! Potete provarci insieme durante l'anno, appenderle a dei fili colorati e decidere un desiderio di classe, per esempio un desiderio di pace per il mondo.
Se ti piace creare con le mani, scopri anche un'arte più antica: la scultura spiegata ai bambini.
In breve: l'origami in 5 punti
- L'origami è l'arte giapponese di piegare la carta senza tagliarla né incollarla.
- Il nome viene da ori, "piegare", e kami, "carta".
- Il modello più famoso è la gru: secondo la leggenda, chi ne piega mille può esprimere un desiderio.
- Grazie alla storia di Sadako Sasaki, la gru di carta è diventata un simbolo di pace.
- Gli scienziati usano l'origami per inventare pannelli solari, airbag e strumenti medici.
Domande frequenti sull'origami
Che cos'è l'origami?
È l'arte di piegare la carta per creare figure e oggetti, come animali, fiori e scatole, senza usare forbici e colla.
Da dove viene l'origami?
Dal Giappone, dove arrivò la carta inventata in Cina. All'inizio era usato nelle cerimonie, poi è diventato un'arte e un gioco per tutti.
Qual è l'origami più facile per i bambini?
Tra i più facili ci sono il cagnolino, il bicchiere, la barchetta e il cappello: bastano poche pieghe.
Che cosa significa la gru di carta?
In Giappone è simbolo di lunga vita e fortuna. Dopo la storia di Sadako Sasaki è diventata anche un simbolo di pace in tutto il mondo.





