Come spiegare ai bambini monarchia costituzionale

Hai mai sentito parlare di re e regine e ti sei chiesto se comandano davvero su tutto? In molti Paesi del mondo c'è ancora un re o una regina, ma oggi il loro ruolo è molto diverso da quello di un tempo. In questa guida scopriamo, con parole semplici, cos'è la monarchia, cosa significa "monarchia costituzionale", quali sono le differenze con la monarchia assoluta e alcuni esempi reali.
Cos'è la monarchia? Il significato per bambini
La monarchia è una forma di governo guidata da un re, una regina, un imperatore o un'imperatrice. In parole semplici, è quando a capo di un Paese c'è una persona che di solito non viene votata, ma che eredita il suo ruolo dalla famiglia.
La monarchia è considerata una delle forme di governo più antiche del mondo. I primi re erano spesso capi tribù o capi guerrieri che, con il tempo, hanno trasmesso il loro incarico ai figli, creando così una dinastia, cioè una famiglia che governa di generazione in generazione.
Quasi tutte le monarchie sono ereditarie: questo significa che il titolo passa di genitore in figlio. La regola più comune si chiama primogenitura, e vuol dire che è il figlio o la figlia maggiore a diventare il monarca successivo. Esistono però anche monarchie elettive, in cui il monarca viene scelto: il caso più famoso è il Papa, che viene eletto.
I titoli dei monarchi possono essere diversi a seconda del Paese: Re, Regina, Imperatore, Imperatrice, Zar, Kaiser, Scià, Emiro o Sultano.
Cos'è la monarchia costituzionale? Significato
In una monarchia costituzionale il re o la regina non comandano da soli: il Paese è guidato da un governo e da un parlamento formato da persone elette dai cittadini, mentre il monarca ha soprattutto un ruolo simbolico, cioè rappresenta il Paese ma non decide le leggi.
Per capirlo, immagina una partita di calcio. I giocatori sono come il governo e il parlamento: sono loro che giocano e fanno le mosse. Il re o la regina, invece, somigliano all'arbitro: non si schierano con nessuna squadra, ma fanno rispettare le regole e garantiscono che tutto si svolga in modo giusto.
Il significato di "monarchia costituzionale" è proprio questo: il primo dovere del monarca è far rispettare le leggi approvate dai membri eletti del parlamento. Il potere, insomma, è condiviso: la costituzione (la legge più importante di un Paese) stabilisce cosa può fare il re e affida la maggior parte delle decisioni al parlamento e ai giudici.
È un po' come quando si cresce: da piccoli i genitori decidono quasi tutto, ma man mano che diventiamo grandi otteniamo più libertà... e anche più responsabilità. Allo stesso modo, con il tempo molti Paesi hanno voluto che fossero le persone elette a prendere le decisioni importanti, e così sono diventati monarchie costituzionali.
Monarchia assoluta e monarchia costituzionale: che differenza c'è?
Esistono due tipi principali di monarchia, ed è utile confrontarli per capire bene la differenza.
Nella monarchia assoluta il re o la regina hanno tutti i poteri. Possono creare, cambiare o cancellare qualsiasi legge, e la loro parola è legge. Il monarca assoluto è il capo dello Stato dal punto di vista politico e culturale, in alcuni Paesi è anche una guida religiosa, e comanda direttamente l'esercito. Un esempio attuale è l'Arabia Saudita, governata dal re Salman bin Abdulaziz Al Saud. Tanti secoli fa quasi tutti i re erano monarchi assoluti: un esempio celebre è Luigi XIV di Francia, che si faceva ritrarre con tutti i simboli del potere e si considerava re "per grazia di Dio".
Nella monarchia costituzionale, invece, il potere è condiviso. Il monarca diventa soprattutto un simbolo della nazione, mentre il parlamento eletto prende la maggior parte delle decisioni. È la forma di governo che troviamo oggi in molti Paesi democratici.
In poche parole: nella monarchia assoluta comanda il re; nella monarchia costituzionale il re rappresenta il Paese, ma a comandare sono le leggi e le persone elette.
Esempi di monarchia costituzionale
Oggi nel mondo ci sono molti esempi di monarchia costituzionale. Tra i più conosciuti ci sono il Regno Unito, il Belgio, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Svezia e la Danimarca. Anche il Giappone e la Thailandia lo sono, e sono le due monarchie costituzionali più popolose del mondo.
Prendiamo il Belgio come esempio per capire come funziona davvero:
- Il Re è il simbolo del Paese e delle sue istituzioni, e rappresenta tutti i belgi.
- È il Parlamento ad approvare le leggi, e il governo ha il compito di metterle in pratica per il bene dei cittadini.
- Il Re firma le leggi, ma ha sempre bisogno dell'approvazione di un ministro: è così perché si vive in una democrazia.
- Il ruolo del Re è descritto nella Costituzione, e il principe ereditario diventa ufficialmente Re solo quando presta giuramento, promettendo di rispettare la Costituzione e le leggi e di mantenere l'unità del Paese.
Curiosità sulla monarchia
Ecco alcune cose interessanti da sapere:
- La monarchia è uno dei tipi di governo più antichi della storia.
- La maggior parte delle monarchie sono ereditarie, ma alcune sono elettive: il monarca eletto più famoso è il Papa.
- Quando un monarca lascia il suo incarico, si usa una parola speciale: abdicazione.
- In molti Paesi il capo dello Stato non è un re o una regina, ma un Presidente.
- Anche la moglie di un re può essere chiamata Regina, ma in quel caso non è lei il capo dello Stato.
In breve
La monarchia è una forma di governo guidata da un re o una regina. Quando il monarca ha tutti i poteri si parla di monarchia assoluta; quando invece il suo ruolo è soprattutto simbolico e a governare sono il parlamento e le leggi, si parla di monarchia costituzionale. È proprio quest'ultima la forma che troviamo oggi in tanti Paesi come il Regno Unito, il Belgio o il Giappone, dove il re o la regina sono un po' come l'arbitro di una partita: fanno rispettare le regole, ma non giocano al posto delle squadre.
