L'Illuminismo spiegato ai bambini
Immagina un'epoca in cui un re poteva decidere tutto da solo, in cui chi era accusato di un reato poteva essere torturato per farlo confessare e in cui dire la propria opinione su certi argomenti poteva portare in prigione. Poi, nel Settecento, un gruppo di pensatori cominciò a dire: usiamo la ragione, facciamo domande, non accettiamo tutto solo perché "si è sempre fatto così". Questo grande movimento di idee si chiama Illuminismo.
In questa pagina spieghiamo l'Illuminismo ai bambini in modo semplice: perché si chiama così, chi erano i filosofi illuministi, che cos'era la famosa Enciclopedia, che cosa hanno fatto gli illuministi italiani e che cosa ci hanno lasciato. Alla fine trovi un'attività per creare la tua piccola enciclopedia.
Che cos'è l'Illuminismo
L'Illuminismo è un movimento di pensiero nato in Europa nel Settecento, cioè nel XVIII secolo, soprattutto in Francia, in Inghilterra, in Germania e anche in Italia. Gli illuministi erano filosofi, scrittori e scienziati convinti che la ragione, cioè la capacità di pensare, ragionare e verificare le cose con i fatti, potesse aiutare le persone a vivere meglio e a rendere la società più giusta.
Il nome viene dall'immagine della luce: gli illuministi pensavano che la ragione fosse come una lampada capace di "illuminare" il buio dell'ignoranza, delle superstizioni e delle ingiustizie. Per questo il Settecento viene chiamato anche "il secolo dei Lumi".
"Abbi il coraggio di usare la tua intelligenza"
Il filosofo tedesco Immanuel Kant, nel 1784, riassunse l'Illuminismo con un motto latino: Sapere aude!, che significa "osa sapere", cioè "abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza". Voleva dire che ognuno dovrebbe imparare a pensare con la propria testa, senza farsi dire sempre dagli altri che cosa credere.
È un'idea che vale anche per te a scuola: fare domande, chiedere "perché?", controllare se una cosa è vera prima di crederci. Sono proprio le cose che facevano gli illuministi!
Le grandi idee dell'Illuminismo
- La ragione e la scienza: per capire il mondo bisogna osservare, fare esperimenti e ragionare, non affidarsi a superstizioni o a quello che si è sempre detto.
- La tolleranza: bisogna rispettare le persone che hanno idee o religioni diverse dalle nostre.
- La libertà: ogni persona ha diritto di pensare, parlare e scrivere liberamente.
- L'uguaglianza: tutte le persone nascono con gli stessi diritti, qualunque sia la famiglia da cui provengono.
- L'istruzione: la conoscenza deve essere diffusa il più possibile, perché un popolo istruito è più libero.
I grandi filosofi illuministi
- Montesquieu, francese, spiegò che per evitare che qualcuno diventi troppo potente il potere va diviso in tre: chi fa le leggi, chi governa e chi giudica devono essere persone diverse. Questa idea, chiamata separazione dei poteri, è alla base di quasi tutti gli Stati democratici di oggi, compresa l'Italia, dove le leggi le fa il Parlamento.
- Voltaire, francese, scrittore brillante e spiritoso, combatté per la tolleranza e contro chi perseguitava le persone per le loro idee o la loro religione.
- Jean-Jacques Rousseau, nato a Ginevra, scrisse che il potere deve venire dal popolo e dedicò un libro, l'Emilio, all'educazione dei bambini, sostenendo che bisogna lasciarli imparare anche attraverso l'esperienza e la natura.
- John Locke, inglese, vissuto poco prima, sostenne che ogni persona ha diritti naturali, come la vita e la libertà, che nessun governo può togliere.
L'Enciclopedia: tutto il sapere in un'opera
Una delle imprese più grandi dell'Illuminismo fu l'Enciclopedia, pubblicata in Francia a partire dal 1751 e guidata da Denis Diderot e Jean-Baptiste d'Alembert. L'obiettivo era raccogliere in un'unica grande opera tutte le conoscenze del tempo: la scienza, la storia, la filosofia, ma anche i mestieri degli artigiani, con migliaia di voci e bellissime tavole illustrate che mostravano come si costruiva un orologio, come si stampava un libro o come lavorava un fabbro.
Ci vollero più di vent'anni e il lavoro di centinaia di autori. Alcune idee dell'Enciclopedia non piacevano ai potenti, e l'opera fu anche vietata per un periodo, ma alla fine fu completata e diffusa in tutta Europa. È un po' l'antenata delle enciclopedie di oggi!
L'Illuminismo in Italia
Anche l'Italia ebbe grandi pensatori illuministi, soprattutto a Milano e a Napoli. A Milano, i fratelli Pietro e Alessandro Verri pubblicavano una rivista chiamata Il Caffè, dove si discuteva di economia, scienza e riforme, proprio come si faceva nelle caffetterie dell'epoca.
Il più famoso fu Cesare Beccaria, che nel 1764 scrisse un piccolo libro destinato a cambiare il mondo: Dei delitti e delle pene. Beccaria sosteneva che la tortura era crudele e inutile, perché una persona torturata può confessare anche cose che non ha fatto, e che la pena di morte era ingiusta. Diceva che le pene dovevano servire a prevenire i reati, non a vendicarsi. Il suo libro fu tradotto in molte lingue e letto da re e imperatori.
E sai che cosa successe? Il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana, guidato da Pietro Leopoldo, abolì la pena di morte e la tortura: fu il primo Stato al mondo a farlo! Ancora oggi quel giorno è festeggiato come Festa della Toscana.
Che cosa ci ha lasciato l'Illuminismo
Le idee dell'Illuminismo hanno ispirato grandi cambiamenti. Nel 1776 le colonie americane dichiararono la loro indipendenza, scrivendo che tutti gli uomini hanno diritto alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità. Nel 1789 scoppiò la Rivoluzione francese, con la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. E ancora oggi molte idee illuministe si trovano nelle Costituzioni, compresa quella italiana: la libertà di pensiero, l'uguaglianza davanti alla legge, la separazione dei poteri, il rifiuto della tortura.
Anche la scienza fece grandi passi avanti in quel periodo, con scoperte in chimica, medicina e fisica. Per esempio, alla fine del Settecento, il medico inglese Edward Jenner sperimentò il primo vaccino, contro il vaiolo.
L'Illuminismo aveva dei limiti?
Sì. Anche gli illuministi erano persone del loro tempo. Molti parlavano di uguaglianza, ma pensavano soprattutto agli uomini, e le donne restavano spesso escluse dai diritti politici. Alcune coraggiose, come la francese Olympe de Gouges, lo fecero notare, scrivendo una dichiarazione dei diritti della donna. Ci vollero ancora molti anni e molte lotte perché quelle idee valessero davvero per tutti.
Attività sull'Illuminismo
Da fare: la tua piccola enciclopedia
- Con i tuoi compagni di classe, create un'enciclopedia della classe: ognuno sceglie un argomento che conosce bene (un animale, uno sport, un mestiere, un gioco) e scrive una "voce" con una spiegazione e un disegno. Mettete tutte le pagine in ordine alfabetico e rilegatele. Proprio come Diderot e d'Alembert!
Da fare: il gioco del "perché?"
- Scegliete una regola o un'abitudine di tutti i giorni (per esempio "si alza la mano per parlare") e chiedetevi: perché esiste? È giusta? Si potrebbe migliorare? Ragionare sulle regole, invece di accettarle senza pensare, è lo spirito dell'Illuminismo.
Da disegnare
- Disegna una grande lampada o una candela accesa che illumina una stanza buia piena di libri, strumenti scientifici e un mappamondo: è il simbolo del secolo dei Lumi.
Le idee dell'Illuminismo arrivarono fino al Risorgimento e alla nostra Costituzione: scopri come.
In breve: l'Illuminismo in 5 punti
- L'Illuminismo è un movimento di idee nato in Europa nel Settecento, il "secolo dei Lumi".
- Gli illuministi credevano nella ragione, nella scienza, nella libertà, nella tolleranza e nell'uguaglianza.
- Montesquieu propose la separazione dei poteri; Diderot e d'Alembert crearono l'Enciclopedia.
- L'italiano Cesare Beccaria scrisse contro la tortura e la pena di morte; nel 1786 la Toscana fu il primo Stato ad abolirle.
- Le sue idee ispirarono la Rivoluzione francese e le Costituzioni moderne.
Domande frequenti sull'Illuminismo
Che cos'è l'Illuminismo in parole semplici?
È un movimento di idee del Settecento secondo cui la ragione, la scienza e l'istruzione possono liberare le persone dall'ignoranza e rendere la società più giusta.
Perché si chiama Illuminismo?
Perché gli illuministi paragonavano la ragione a una luce capace di illuminare il buio dell'ignoranza e delle superstizioni.
Chi sono i principali illuministi?
Tra i più famosi ci sono Montesquieu, Voltaire, Rousseau, Diderot, d'Alembert e Kant; in Italia Cesare Beccaria e i fratelli Verri.
Che cosa ha scritto Cesare Beccaria?
Nel 1764 scrisse Dei delitti e delle pene, un libro contro la tortura e la pena di morte, che influenzò le leggi di molti Paesi.





